il caso
Cade su tronco, non sarà risarcito
Pedone reclama invano i danni per le ferite riportate in via Giardini
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«Sono scivolato su un tronco irregolare lasciato in un’aiuola, ma il Comune non mi paga i danni».
È la denuncia di un cittadino modenese che ha riportato una prognosi di 15 giorni dopo l’incidente del 4 maggio scorso. L’episodio è avvenuto all’altezza di via Giardini 567, non distante dall’incrocio con viale Amendola. «Stavo andando verso il baule per posare alcuni documenti – racconta l’uomo, avvocato di professione – ma sono scivolato su un tronco irregolare lasciato a terra in un’aiuola. Era nascosto dai cespugli».
Lo stesso giorno il residente è andato al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni per trauma distorsivo alla caviglia sinistra. «Sono stato controllato da altri due medici, ho i referti», riprende l’uomo, citando le carte. Nei documenti appare la testimonianza di una donna, secondo cui l’avvallamento dell’aiuola «presenta le caratteristiche dell’insidia e/o trabocchetto poiché vari cespugli nascondono dei tronchetti non pareggiati dagli operai del Comune». Il 27 luglio, tuttavia, all’uomo è stata recapitata una comunicazione di rifiuto dalla compagnia assicurativa del Comune.
«Il fatto storico come riportato nella sua richiesta danni non ha trovato riscontro alla luce dell’istruttoria da noi effettuata – risponde l’assicurazione – e non sussiste quindi alcuna responsabilità da parte del Comune di Modena. Non si ravvisano comunque gli elementi costitutivi dell’insidia quale carattere conseguente al risarcimento del danno in quanto il minimo moncone risultava essere visibile ed evitabile». (g.f.)
È la denuncia di un cittadino modenese che ha riportato una prognosi di 15 giorni dopo l’incidente del 4 maggio scorso. L’episodio è avvenuto all’altezza di via Giardini 567, non distante dall’incrocio con viale Amendola. «Stavo andando verso il baule per posare alcuni documenti – racconta l’uomo, avvocato di professione – ma sono scivolato su un tronco irregolare lasciato a terra in un’aiuola. Era nascosto dai cespugli».
Lo stesso giorno il residente è andato al pronto soccorso, dove gli è stata diagnosticata una prognosi di 15 giorni per trauma distorsivo alla caviglia sinistra. «Sono stato controllato da altri due medici, ho i referti», riprende l’uomo, citando le carte. Nei documenti appare la testimonianza di una donna, secondo cui l’avvallamento dell’aiuola «presenta le caratteristiche dell’insidia e/o trabocchetto poiché vari cespugli nascondono dei tronchetti non pareggiati dagli operai del Comune». Il 27 luglio, tuttavia, all’uomo è stata recapitata una comunicazione di rifiuto dalla compagnia assicurativa del Comune.
«Il fatto storico come riportato nella sua richiesta danni non ha trovato riscontro alla luce dell’istruttoria da noi effettuata – risponde l’assicurazione – e non sussiste quindi alcuna responsabilità da parte del Comune di Modena. Non si ravvisano comunque gli elementi costitutivi dell’insidia quale carattere conseguente al risarcimento del danno in quanto il minimo moncone risultava essere visibile ed evitabile». (g.f.)
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