«Mai più casi come quello al Cittadella»
«Apprezzo il complesso lavoro che gli insegnanti svolgono quotidianamente per concorrere ad integrare gli alunni stranieri, ma apprezzerei anche che questi operatori che sicuramente si appellano alla...
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«Apprezzo il complesso lavoro che gli insegnanti svolgono quotidianamente per concorrere ad integrare gli alunni stranieri, ma apprezzerei anche che questi operatori che sicuramente si appellano alla concordia, alla tolleranza all’inclusione fra le genti fossero anche rispettosi dei loro concittadini quando esprimono le loro opinioni». Così il consigliere comunale di Forza Italia Giuseppe Pellacani replica alle insegnanti delle scuole Cittadella che avevano criticato alcune sue dichiarazioni in merito alla vicenda della bimba unica italiana in una classe di bambini stranieri. «Ho solamente evidenziato un’anomalia, che con una maggior attenzione si sarebbe potuta evitare e che ora tutti (PD ed MDP compresi) ritengono sia da risolvere. - commenta Pellacani - Ribadisco quello che penso e che ho detto: classi composte da una maggioranza o dalla quasi totalità di stranieri sono la fotografia della superficialità con cui la sinistra affronta il tema dell’immigrazione e dell’integrazione; in classi con una siffatta composizione l’integrazione è difficoltosa perché una concentrazione di bambini che parlano la stessa lingua li porta a stare tra di loro, a non aprirsi; spesso le famiglie degli stranieri non hanno alcun desiderio di integrare i propri figli; dove gli italiani sono uno, due o tre sono loro che rischiano di venire emarginati; è illusorio pensare che l’integrazione avvenga automaticamente, come per incanto. Dirigenti e amministrazione avrebbero dovuto essere più attenti: bene si diano da fare per evitare il ripetersi di queste situazioni».
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