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Modena, Dina e Severino: un dono per tutti Mezzi per Vigili del fuoco e Ausl

Modena, Dina e Severino:  un dono per tutti Mezzi per Vigili del fuoco e Ausl

Non solo sei mezzi per i vigili del fuoco ma anche due automediche e un’autovettura, frutto della generosità di Dina Serafini, titolare dello storico negozio “La Perla d’Oriente” di via Torre a Modena, in memoria del marito Severino Gualtieri tra i mezzi

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MODENA. «Era il volere di mio marito, ho mantenuto la promessa». Dina Serafini è il ritratto della semplicità davanti alla caserma dei vigili del fuoco. Davanti a sé ha cinque mezzi, donati da lei con le risorse raccolte in 62 anni. «Con mio marito andavamo insieme in Corea perché vendevamo all’ingrosso – esordisce la titolare dello storico negozio La perla d’Oriente - e con lui abbiamo avuto anni buoni, in cui lavoravamo giorno e notte. I soldi non sono venuti dentro dalla finestra, ma li abbiamo guadagnati e tenuti». Poi il marito Severino Gualtieri se n’è andato. Era il 29 giugno dello scorso anno.

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«Aveva una venerazione per i vigili del fuoco - ricorda la vedova - e con qualsiasi persona parlava diceva che avrebbe donato i suoi soldi ai vigili del fuoco e alla Croce Rossa». Già, perché la donazione è ancor più cospicua. La signora ha regalato 5 Fiat Doblò e una Jeep alle Fiamme Rosse, due automediche 4x4 e un’autovettura (una Dacia per il trasporto di organi) al 118. «L’ho fatto volentieri», riconosce con semplicità. Una caratteristica che l’accompagna nei gesti. Arriva poco prima delle 14, l’ora in cui era previsto il simbolico taglio del nastro. Risponde con garbo alle domande. «Sarebbe una storia troppo lunga», replica quando le si chiede di più sui viaggi in Asia. Alla fine ammette che la giornata è «commovente, ma bella».

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Accompagnata dal nipote, si avvicina ai vigili del fuoco e ai vertici dell’Ausl per le foto con i mezzi. Poi, la sorpresa… doppia. I pompieri le donano un casco dei vigili del fuoco. Non è soltanto della sua misura, ma è fatto apposta per lei. Dietro, infatti, si leggono le iniziali del nome e del cognome. Dal canto suo, riceve dall’Azienda sanitaria locale una targa per ricordare la giornata e la generosità dimostrata. Una giornata che difficilmente lei dimenticherà, così come le bambine e i bambini che osservano da vicino, con stupore, i mezzi con cui i pompieri sfrecciano per la città per contrastare gli incendi.

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Stupito si dichiara anche Gennaro Tornatore, comandante provinciale dei vigili del fuoco, per l’affetto dimostrato da Dina Serafini e da altri modenesi. «Dall’inizio dell’anno abbiamo ricevuto diversi doni - spiega Tornatore - che possiamo quantificare in circa 200mila euro, comprendendo altre donazioni. Siamo ben lieti di accoglierle». Discorso simile vale per l’Ausl. Le due automediche ricevute andranno ad arricchire il parco di mezzi del 118 di Modena. Ciascuna ha quattro posti a sedere ed è equipaggiata con kit di pronto soccorso, zaino pediatrico e altro materiale, tutto amovibile. Nell’autovettura (a cinque posti) sono presenti anche attrezzature per emergenza e urgenza, oltre al trasporto tra ospedali di organi. «La donazione testimonia come i cittadini sentano i servizi sanitari appartenenti alla propria comunità - conclude Massimo Annicchiarico, direttore generale dell’Ausl di Modena - e tale valore è importante. È un dono per i cittadini, perché restituisce ai cittadini il senso di appartenenza proprio del capitale sociale che caratterizza Modena. Testimonia anche la sensibilità individual

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