Gazzetta di Modena

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Santa Croce, 110 anni al servizio degli agricoltori

di Valeria Cammarota
Santa Croce, 110 anni al servizio degli agricoltori

Duecentocinquanta i soci riuniti nella cooperativa presieduta da Schiavo «Lo scorso anno prezzo medio di 33 euro. La storia dice che insieme si è forti»

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Centinaia le persone intervenute, sabato sera, alla grande festa organizzata per ricordare i 110 anni della Cantina di Santa Croce. Una realtà importante per la città e il territorio che, nata nel 1907 dall'unione di 5 agricoltori, oggi conta 250 soci riuniti in cooperativa, di cui circa 200 quelli che effettivamente conferiscono la propria uva, per l'80% Dop e Igp. Dopo la cerimonia presso la chiesa di Santa Croce, officiata dal vescovo Francesco Cavina, gli invitati si sono raccolti in un incontro conviviale che ha voluto presenti, oltre ai soci stessi, anche i loro famigliari. «La ricorrenza che celebriamo - ha infatti spiegato alla platea il vicepresidente, Lauro Coronati - intende ricordare non solo la storia della cantina, ma anche il lavoro dei nostri avi e dei nostri genitori. La fatica fatta insieme nel passato per il rafforzamento della cooperativa e quella che, per il futuro, desidera poter lasciare alle nuove generazioni una struttura sempre più competitiva. Anche la scelta di festeggiare presso la parrocchia non è casuale. Qui, quando ancora non era stata costruita la nostra sede, i soci fondatori si riunivano in canonica per discutere le scelte da fare. Questo luogo rappresentava una scelta naturale per gli agricoltori, che vivevano la cooperativa come bene comune e condividevano gli stessi ideali e valori, ossia l’etica del lavoro, della solidarietà, del rispetto delle regole e della correttezza». Negli ultimi 10 anni, i conferimenti sono passati da 70 mila quintali d’uva ai 154 mila della vendemmia del 2016.«Nel 2017, invece, abbiamo raggiunto i 124 mila quintali - ha sottolineato il presidente, Francesco Schiavo - A causa delle gelate e della siccità delle stagioni passate, abbiamo sofferto un calo del 20% che tuttavia non ci fa temere, soprattutto se rapportato ad altre realtà, che hanno avuto cali anche di oltre il 40%. La quantità del prodotto sarà minore, quest'anno, ma proprio per questo i prezzi dovrebbero aumentare, il che darà soddisfazione ai soci». A questi ultimi spettano mediamente circa 33 euro per quintale d'uva conferito: «Uno dei risultati migliori, tra le cantine di Lambrusco della zona», per stessa ammissione di Schiavo. Ai presenti è quindi andato l'augurio del vescovo. «Avete una storia gloriosa - ha affermato - perché, se andiamo indietro di 110 anni, vediamo che avete dovuto affrontare e superare la spaventosa crisi economica del 1929, i drammi di due guerre mondiali e la crisi che viviamo oggi. Cosa vi ha permesso, come cooperativa, di continuare la vostra esperienza? La solidarietà: scoprire che insieme si può vincere, mentre da soli si corre il rischio di naufragare. Vincere insieme fa grande una famiglia: è questo il mio augurio anche per il futuro».

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