«Wabtec ritiri i licenziamenti alla Vapor»
Durissima presa di posizione, alla luce dello stallo nelle trattative tra sindacati e Wabtec-Faiveley sul caso Vapor Europe, da parte del deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia, che già nei...
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Durissima presa di posizione, alla luce dello stallo nelle trattative tra sindacati e Wabtec-Faiveley sul caso Vapor Europe, da parte del deputato di Sinistra Italiana Giovanni Paglia, che già nei giorni scorsi aveva fatto visita al presidio permanente dei lavoratori, in via Regina Pacis, e presentato un'interrogazione al ministro Carlo Calenda. Dopo il tavolo regionale, che ha visto l'azienda rimanere ferma nella sua posizione, licenziare 30 dei 54 dipendenti e convertire lo stabilimento sassolese ad una filiale per la manutenzione, tutto passa ora nelle mani del ministero, ovviamente con spiragli di soluzione assai ridotti.«La multinazionale Wabtec, che controlla Vapor Europe – afferma l'onorevole Paglia - si conferma una multinazionale senza scrupoli, infatti, pur non avendo alcun problema di carattere economico-finanziario, conferma la sua scelta di cambiare natura allo stabilimento di Sassuolo e rifiuta la mediazione proposta dagli enti locali e dai sindacati». Paglia, congratulandosi con i lavoratori per l'impegno profuso nel presidio e nel portare avanti la battaglia, invoca una pressione “dal basso”. «La Regione – continua - giustamente afferma che adesso la palla passa al ministero dello Sviluppo Economico, a cui già abbiamo rivolto un'interrogazione d'urgenza qualche giorno fa senza ottenere, per il momento, risposta. Pensiamo sia un atto dovuto e faremo la nostra parte, ma allo stesso tempo crediamo che vada esercitata una forte pressione dal basso, come sindacati e lavoratori uniti stanno facendo». I lavoratori continueranno ad oltranza lo sciopero e il presidio (nella foto) in via Regina Pacis, davanti allo stabilimento. (Andrea Gilioli)
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