FORMIGINE
Casinalbo ha celebrato l’“aspro odor dei tini”
FORMIGINE. “Ma per le vie del borgo, dal ribollir dei tini, va l'aspro odor dei vini l'anime a rallegrar” diceva Giosuè Carducci nella sua poesia del 1883. Nel weekend, a Casinalbo è accaduta una...
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FORMIGINE. “Ma per le vie del borgo, dal ribollir dei tini, va l'aspro odor dei vini l'anime a rallegrar” diceva Giosuè Carducci nella sua poesia del 1883. Nel weekend, a Casinalbo è accaduta una cosa analoga, unica differenza la location collocata questa volta a pochi passi dalla Giardini e dalle vigne delle cantine locali. Il gruppo della parrocchia di Casinalbo ha infatti organizzato un evento che, da diciassette anni richiama persone di tutte le età, dagli 8 anni agli over 70, si riuniscono insieme cercando di creare un insieme di attività per coinvolgere tutta la popolazione locale e non.
Trentasei volontari e tante presenze hanno animato la serata di sabato e la giornata di ieri, partecipando alla diciassettesima edizione della storica festa cittadina. Presenti anche alcuni membri della giunta e del consiglio comunale, molto legati sia alla parrocchia che alle loro frazioni. Nelle due giornate, tantissimi prodotti “Made in Fo” hanno avuto il piacere di essere degustati anche da chi non era di zona. Un esempio? Le caldarroste, il vin brulè, il Lambrusco della cantina “Barbolini” ed altri prodotti della cucina modenese, ma la vera curiosità che ha attratto il pubblico adulto è stata la variabilità dei leggeri cocktail, a base di Lambrusco o Prosecco. Nel banco dei cocktail e dei vini infatti, sono state proposte diverse opzioni di miscelati leggeri a base di Lambrusco, proveniente a poca distanza da via Fiori, location dove si è svolta la festa. Ad aver attirato una folla di persone davanti il bancone, ci ha pensato un volontario, proprietario di un locale distante appena mezzo chilometro dalla parrocchia. Si tratta del “Asprolusco”, tipico, ma finora sconosciuto al di fuori dei confini casinalbesi, cocktail aromatico a base di Lambrusco Grasparossa. Pienone al banco, ragazze in prima fila e soddisfazione del gruppo, capace di attrarre a prezzi simbolici, una bella fetta di territorio ed i curiosi provenienti da altre zone della provincia. Queste iniziative, nate quasi vent'anni fa stanno aiutando sia la nostra comunità che i nostri giovani per il loro futuro. La collaborazione, il rispetto e il fare qualcosa anche per gli altri, è un percorso di “formazione” e crescita dei giovani».
Fabrizio Tosi
Trentasei volontari e tante presenze hanno animato la serata di sabato e la giornata di ieri, partecipando alla diciassettesima edizione della storica festa cittadina. Presenti anche alcuni membri della giunta e del consiglio comunale, molto legati sia alla parrocchia che alle loro frazioni. Nelle due giornate, tantissimi prodotti “Made in Fo” hanno avuto il piacere di essere degustati anche da chi non era di zona. Un esempio? Le caldarroste, il vin brulè, il Lambrusco della cantina “Barbolini” ed altri prodotti della cucina modenese, ma la vera curiosità che ha attratto il pubblico adulto è stata la variabilità dei leggeri cocktail, a base di Lambrusco o Prosecco. Nel banco dei cocktail e dei vini infatti, sono state proposte diverse opzioni di miscelati leggeri a base di Lambrusco, proveniente a poca distanza da via Fiori, location dove si è svolta la festa. Ad aver attirato una folla di persone davanti il bancone, ci ha pensato un volontario, proprietario di un locale distante appena mezzo chilometro dalla parrocchia. Si tratta del “Asprolusco”, tipico, ma finora sconosciuto al di fuori dei confini casinalbesi, cocktail aromatico a base di Lambrusco Grasparossa. Pienone al banco, ragazze in prima fila e soddisfazione del gruppo, capace di attrarre a prezzi simbolici, una bella fetta di territorio ed i curiosi provenienti da altre zone della provincia. Queste iniziative, nate quasi vent'anni fa stanno aiutando sia la nostra comunità che i nostri giovani per il loro futuro. La collaborazione, il rispetto e il fare qualcosa anche per gli altri, è un percorso di “formazione” e crescita dei giovani».
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