«Dovete impegnarvi nella politica»
Nel congresso appello agli imprenditori di Merletti, presidente Confartigianato
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«Imprenditori, impegnatevi in prima persona in politica. Portare le logiche della piccola impresa, dell’artigianato, nel mondo politico attraverso l’impegno diretto, è un elemento di rappresentanza sempre più necessario».
Parole certamente originali da parte di Giorgio Merletti, presidente nazionale Confartigianato, al ventesimo congresso generale Lapam Confartigianato a Modena. Erano 229 i delegati, provenienti dalle 54 sedi sul territorio, che hanno eletto il consiglio generale, il quale il 14 novembre eleggerà a sua volta il nuovo presidente dell’associazione che, tra Modena e Reggio Emilia, conta 12mila imprese associate che danno lavoro a 36mila dipendenti, senza contare gli 8mila imprenditori pensionati associati alla federazione.
Al congresso, aperto dalla relazione del presidente Erio Luigi Munari (che, dopo due mandati, lascia la presidenza), sono intervenute autorità e istituzioni. Durante il congresso non sono mancati i dati, forniti in parte dal professor Enzo Rullani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e in parte dal centro studi Confartigianato. Tra i freni per le piccole e medie imprese il carico fiscale che è superiore alla media Ue (43% contro il 41,6%); mentre la tassazione sul lavoro è al 47,8%, al quinto posto dei paesi Ocse che hanno una media del 36%: in pratica le tasse sul lavoro in Italia superano la media dei paesi più sviluppati di quasi 12 punti! Le scadenze da adempimenti sono 210 all’anno, un record mondiale che rende l’Italia il “Paese del burofisco”. Il dato più preoccupante, però, riguarda manifatturiero e costruzioni, i settori in maggiore difficoltà a Modena (le imprese sono calate quasi dell’1% nell’ultimo anno).
Tra i dati più confortanti quelli delle esportazioni a livello regionale: in Emilia Romagna nei primi sei mesi del 2017 l’export è salito del 6,4%, più della Francia (3,8%) e della Germania (6,1%). I giovani a Modena e Reggio Emilia fanno impresa: sono 4.672 le imprese artigiane gestite da under 35 a Modena e Reggio Emilia, il 36,5% del totale della regione. Infine Modena e Reggio Emilia, insieme, hanno il numero di imprese artigiane della produzione di macchinari più alto in Italia.
Il segretario Lapam Carlo Alberto Rossi ha concluso con una notizia: «Uno dei tre digital innovation hub (i centri d’eccellenza dell’innovazione per le piccole imprese) in Emilia Romagna sarà quello di Lapam Confartigianato».
Parole certamente originali da parte di Giorgio Merletti, presidente nazionale Confartigianato, al ventesimo congresso generale Lapam Confartigianato a Modena. Erano 229 i delegati, provenienti dalle 54 sedi sul territorio, che hanno eletto il consiglio generale, il quale il 14 novembre eleggerà a sua volta il nuovo presidente dell’associazione che, tra Modena e Reggio Emilia, conta 12mila imprese associate che danno lavoro a 36mila dipendenti, senza contare gli 8mila imprenditori pensionati associati alla federazione.
Al congresso, aperto dalla relazione del presidente Erio Luigi Munari (che, dopo due mandati, lascia la presidenza), sono intervenute autorità e istituzioni. Durante il congresso non sono mancati i dati, forniti in parte dal professor Enzo Rullani dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e in parte dal centro studi Confartigianato. Tra i freni per le piccole e medie imprese il carico fiscale che è superiore alla media Ue (43% contro il 41,6%); mentre la tassazione sul lavoro è al 47,8%, al quinto posto dei paesi Ocse che hanno una media del 36%: in pratica le tasse sul lavoro in Italia superano la media dei paesi più sviluppati di quasi 12 punti! Le scadenze da adempimenti sono 210 all’anno, un record mondiale che rende l’Italia il “Paese del burofisco”. Il dato più preoccupante, però, riguarda manifatturiero e costruzioni, i settori in maggiore difficoltà a Modena (le imprese sono calate quasi dell’1% nell’ultimo anno).
Tra i dati più confortanti quelli delle esportazioni a livello regionale: in Emilia Romagna nei primi sei mesi del 2017 l’export è salito del 6,4%, più della Francia (3,8%) e della Germania (6,1%). I giovani a Modena e Reggio Emilia fanno impresa: sono 4.672 le imprese artigiane gestite da under 35 a Modena e Reggio Emilia, il 36,5% del totale della regione. Infine Modena e Reggio Emilia, insieme, hanno il numero di imprese artigiane della produzione di macchinari più alto in Italia.
Il segretario Lapam Carlo Alberto Rossi ha concluso con una notizia: «Uno dei tre digital innovation hub (i centri d’eccellenza dell’innovazione per le piccole imprese) in Emilia Romagna sarà quello di Lapam Confartigianato».
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