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Ferrari, boom delle azioni: superata quota 100 euro

Ferrari, boom delle azioni: superata quota 100 euro

Nel gennaio del 2016 il titolo aveva debuttato a 43 euro poi un calo seguito dalla crescita vertiginosa che non si arresta in attesa del resoconto trimestrale

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La corsa di Ferrari in Borsa, a differenza di quelle sulle piste della Formula Uno, continua a regalare soddisfazioni d’eccezione agli azionisti, a tutti coloro che hanno investito nel titolo dell’azienda di Maranello.

Un titolo che alla Borsa milanese di Piazza Affari continua a incrementare il proprio valore in misura straordinaria e proprio ieri, alla chiusura della prima seduta settimanale, le azioni delle “Rosse” hanno superato la quota dei 100 euro.

Già venerdì scorso il tetto era stato sfiorato chiudendo la seduta a 99,80 euro poi ieri gli acquisti sono stati conclusi a ritmo notevole fino a 100, 90.

Con la performance di ieri il titolo Ferrari porta la progressione da inizio anno a oltre l’80 per cento e c’è una spiegazione. L’apprezzamento di questo titolo si deve in buona misura all’attesa per gli imminenti risultati del terzo trimestre 2017, che verranno annunciati questa settimana. Secondo anticipazioni di Bloomberg, Ferrari dovrebbe chiudere il terzo trimestre di quest’anno con crescita sia per quello che riguarda il fatturato sia in fatto di marginalità. Così si spiega la fiducia da parte degli investitori, oltre che nella capacità attrattiva di un marchio che ha pochi eguali al mondo.

Vale forse la pena di ricordare l’incredibile corsa al rialzo del titolo Ferrari a Piazza Affari dal gennaio 2016, data del debutto, fino a ieri.

Le azioni dell’azienda di Maranello hanno esordito alla Borsa milanese con una valutazione di 43 euro, ora sono più che raddoppiate ma va ricordato che nei primi mesi di quotazione hanno anche vissuto una fase di segno negativo che ha portato il titolo fino a toccare il fondo a 28 euro. In seguito è iniziata la graduale e sempre più imponente risalita fino ai livelli attuali. Chi fosse stato così abile da comprare un’azione Ferrari in quel periodo ora si ritrova un valore nemmeno lontanamente paragonabile a quello di allora.

Da sottolineare a questo proposito che tanti analisti prevedono che la corsa delle “Rosse” a Piazza Affari non sia destinata ad arrestarsi.

Nel gennaio scorso, per esempio, le azioni Ferrari oscillavano attorno ai 56 euro, in marzo si è passati a 62 poi 69 euro, a maggio a 73 e quindi 77 euro, a fine giugno la quotazione si era abbassata a 75,15 poi il boom di luglio: 81,45 a metà mese fino ai 90 circa di fine luglio. Sono passati altri tre mesi e ora il tetto dei 100 euro.

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