Gazzetta di Modena

Modena

Modena, gettata a terra e picchiata per la borsa

di Stefano Totaro
Modena, gettata a terra e picchiata per la borsa

Modena. La vittima 59enne: «Mi è venuto addosso in bici e sono caduta, mentre mi massacrava i polsi mi diceva “Sei una cretina”»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA Gettata a terra con forza, in pieno giorno, e poi colpita sui polsi delle mani mentre il bandito, un giovane che avrà avuto si e no vent’anni, tirava i manici della borsa e infieriva offendendola, dicendole “Cretina, sei una cretina”. Ferita, con il polso destro distrutto e gonfio a cui dà sollievo una barretta congelata da campeggio che una residente aveva messo a disposizione nel soccorrerla, questa signora di 59 anni è seduta su una sedia di plastica rossa (sempre del vicinato) in quel tratto di strada che porta alla ciclabile accanto alla tangenziale.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16058351:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16058351:1650042639/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]


L'ASSALTO Sono circa le 15 e siamo all’altezza del sottopassaggio, lo spartiacque tra via Divisione Acqui e viale Indipendenza. In viale indipendenza le case arrivano vicino alla tangenziale mentre chi a piedi o in bici vuole andare dall'altra parte, verso l’Ipercoop o la polisportiva, ha un suo passaggio attiguo a quello delle auto, un “corridoio” di cemento che la donna stava percorrendo in bicicletta per raggiungere la propria abitazione in via Scarlatti. Mentre attende l’arrivo dell'ambulanza, attorniata da alcuni residenti che l’hanno soccorsa, da un passante che per primo l’ha aiutata rialzarsi e che ha chiesto aiuto per lei, e dal marito che si è subito precipitato sul posto, la signora racconta con un filo di voce: «Quel bandito mi è arrivato da dietro, era in bici e mi è venuto addosso. Mi ha fatto cadere. La borsa io l’avevo nel cestino ma i manici erano legati, attorcigliati stretti sul manubrio. Cadendo avevo le mani sul manubrio, quindi quasi sopra ai manici. Lui tirava la borsa e mi ha colpito tante volte sui polsi, sembravano martellate . E poi mi dava della cretina...».

I SOCCORRITORI «Stavo avvicinandomi per attraversare il sottopasso - dice il passante soccorritore - e ho visto in lontananza i due. Ho pensato che si fossero scontrati, poi ho visto i colpi e quel giovane, col cappuccio e i fianchi un po’ larghi, tornare indietro di corsa, verso di me, e salire dove ci sono le case. Nella corsa ho notato che ha perso qualcosa (erano degli accendini), poi si è infilato nell'altra ciclabile, quella che porta all'interno e non ho più potuto vedere altro. Mentre soccorrevo la donna è passato uno che, trovando il passaggio “occupato” ci ha anche mandati a quel paese perché voleva passare...».

Nella borsa la donna aveva 85 euro, chiavi, telefono e documenti. «Una violenza inaudita, quel bandito ha infierito su mia moglie a terra - dice il marito - è successo alle 14.30, c’era luce, ma il sottopasso è senza le luci, è da mesi che l’abbiamo fatto presente».La residente che ha offerto il contenitore di ghiaccio, bende e altro ancora conferma che la zona sta diventando impossibile e riferisce: «È la prima volta che soccorso una derubata, altre volte, purtroppo spesso, aiuto chi cade e si fa male. Ci sono degli incivili che sfrecciano, urtano, fanno cadere la gente e poi scappano via». Questa rapina arriva dopo quella di sabato pomeriggio in via Curie: anche in quel caso la vittima è stata aggredita ed è rimasta ferita.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google