NONANTOLA. LA TRAGEDIA DI VIA MAVORA
Incidente mortale: autista patteggia un anno e mezzo
NONANTOLA. Ha patteggiato la pena di un anno e mezzo (sospesa) e la sospensione per due anni della patente l’autista del furgone di una ditta di impiantistica, ieri imputato per omicidio colposo, che...
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NONANTOLA. Ha patteggiato la pena di un anno e mezzo (sospesa) e la sospensione per due anni della patente l’autista del furgone di una ditta di impiantistica, ieri imputato per omicidio colposo, che nel settembre 2015 si schiantò contro un’auto familiare guidata dalla nonantolana Mirella Venturelli, 64 anni, che viaggiava col marito Valeriano, 64 anni. Il giudice Andrea Romito ha accolto la proposta avanzata dal pm Marco Niccolini e dal difensore Paolo Petrella. In questo modo potrà avviarsi la causa civile per il risarcimento.
L’incidente fece scalpore non solo perché Mirella Venturelli era molto conosciuta a Nonantola, ma anche per il luogo in cui avvenne l’impatto, una zona di campagna in passato al centro di segnalazioni e polemiche per la sua pericolosità: l’incrocio tra via Imperiale Ovest e appunto via Mavora.
La dinamica dello scontro è stata molto complessa. La Renault Megane della Venturelli si era fermata all’incrocio per accedere a via Imperiale Est, quando è passato il furgone guidato dall’artigiano 59enne che stava andando verso un cliente.
L’urto è stato violentissimo. L’auto colpita nel lato in cui si trovava il marito della vittima ha perso il controllo e il furgone è stato gettato fuori strada finendo dentro il fossato. Se il conducente del furgone è riuscito a uscire malconcio, le condizioni dei due coniugi si sono rivelate da subito critiche. Per estrarli è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Quindi la donna è stata caricata dal 118 su un’ambulanza e intubata ma è morta durante il tragitto verso l’ospedale: al suo arrivo i medici non hanno potuto fare latro che dichiarare il suo decesso. Gravissimo anche il marito: rimasto a lungo ricoverato in prognosi riservata.
L’incidente fece scalpore non solo perché Mirella Venturelli era molto conosciuta a Nonantola, ma anche per il luogo in cui avvenne l’impatto, una zona di campagna in passato al centro di segnalazioni e polemiche per la sua pericolosità: l’incrocio tra via Imperiale Ovest e appunto via Mavora.
La dinamica dello scontro è stata molto complessa. La Renault Megane della Venturelli si era fermata all’incrocio per accedere a via Imperiale Est, quando è passato il furgone guidato dall’artigiano 59enne che stava andando verso un cliente.
L’urto è stato violentissimo. L’auto colpita nel lato in cui si trovava il marito della vittima ha perso il controllo e il furgone è stato gettato fuori strada finendo dentro il fossato. Se il conducente del furgone è riuscito a uscire malconcio, le condizioni dei due coniugi si sono rivelate da subito critiche. Per estrarli è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Quindi la donna è stata caricata dal 118 su un’ambulanza e intubata ma è morta durante il tragitto verso l’ospedale: al suo arrivo i medici non hanno potuto fare latro che dichiarare il suo decesso. Gravissimo anche il marito: rimasto a lungo ricoverato in prognosi riservata.
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