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Mercato dell’antiquariato “costretto” a emigrare

di Serena Arbizzi
Mercato dell’antiquariato “costretto” a emigrare

Organizzatori e commercianti accusano il Comune di non garantire continuità L’assessore Morelli: «Eventi come questo sono regolati da una legge regionale»

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“L’antico in piazza”, ovvero il mercato selezionato dell’antiquariato che conta oltre 300 espositori, ha cambiato casa, trasferendosi da piazza Martiri al piazzale delle Piscine. O meglio, il mercato dell’antiquariato è stato costretto a cambiare location, con grande dispiacere degli organizzatori, che, in precedenza, potevano contare su una sede prestigiosa come la centralissima piazza, e dei commercianti, come Giorgio Greggio del Caffè Martini e Rita Frigieri dell’omonima profumeria, che grazie a questo evento vedevano arrivare una clientela selezionata che, oltre a curiosare e acquistare tra i banchi del mercato, si fermava anche nei negozi.

«Il mercatino “Antico in piazza” è stato distrutto per la mancata continuità delle date da parte del Comune - spiega Franco Veneri, organizzatore dell’evento insieme a Renato Barbolini - Per quanto riguarda le licenze, è intervenuta una legge regionale che stabiliva che per quanto riguarda i mercati dell’antiquariato dovevano avere la licenza o il tesserino del Comune».

In seguito la legge regionale è stata modificata, in seguito alle proteste di numerosi Comuni. «L’amministrazione ci ha consentito di organizzare il mercato in piazza, chiedendoci, però, che ci fossero banchi qualificati - proseguono gli organizzatori . Il problema è che per portare questo evento a un certo livello c’è bisogno di continuità nelle date. Invece, a Carpi, gli eventi si sono accavallati. Mi avvertivano, talvolta, anche con pochissimi giorni di preavviso, per dirmi che, ad esempio, c’era Battiato e quindi noi ci dovevamo spostare. Ci hanno trasferiti sempre in centro, ma in una via laterale e non è più stata la stessa cosa».

Giorgio Greggio, che da sempre si batte per vivacizzare il centro e il passaggio su corso Cabassi, sottolinea che “Antico in piazza” «rappresentava l’occasione per avere pubblico qualificato negli esercizi commerciali del centro. Gente proveniente anche da fuori città». Rita Frigieri definisce inappropriato che «l’evento si svolga alle piscine. Se si parla di antiquariato e modernariato è bello che sia nella città. Serve una programmazione annuale degli eventi per evitare che questi si accavallino. Ora, ad esempio, occorrerebbe sapere che cosa c’è in calendario nel 2018. Il mercato dell’antiquariato dà vivacità e va appoggiato con una maggiore comunicazione da parte del Comune. Perché, ad esempio, non mettere display sulle cornici di muro ai lati di via Guaitoli per promuovere gli appuntamenti?».

L’assessore alla cultura Simone Morelli ricorda che, per questo tipo di mercatino esiste «una legge regionale che stabilisce la regolamentazione per questo tipo di eventi. Da parte nostra, c’è sempre stata la massima disponibilità a venire incontro agli organizzatori di “Antico in piazza” con i quali dialoghiamo. Ad esempio, abbiamo proposto loro di prendere in mano il mercato dell’antiquariato organizzato in piazzale Re Astolfo. Rimane tuttora la massima disponibilità per rendere la piazza vivace e attrattiva come, ad esempio, in occasioni come la Festa del gioco» conclude Morelli.

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