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Profughi, primo giorno di lavoro

Profughi, primo giorno di lavoro

Il sindaco: «I richiedenti asilo pronti a rendersi utili per la comunità»

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FANANO. Primo giorno di lavoro ieri per i profughi di Fanano. Come da protocollo siglato l’11 settembre scorso con la Prefettura, i dieci richiedenti asilo ospitati nell’ex caserma di piazza Vittoria hanno iniziato a fare lavori utili per la comunità.

Nello specifico, si sono concentrati sulla pulizia e la raccolta foglie nel viale che va verso il cimitero, e nelle zone limitrofe. L’attività è stata svolta in collaborazione con le associazioni di volontariato del territorio, gli anziani dell’Auser in particolare, che hanno dato loro indicazioni sotto la regia dell’Ufficio tecnico comunale.

Sono stati impegnati in cinque su dieci, ma anche gli altri hanno garantito la loro disponibilità non appena completati gli adempimenti burocratici e il corso di formazione sulla sicurezza. È comunque molto più gestibile l’impiego in gruppi di cinque anziché l’uscita in massa.

Ovviamente i ragazzi continueranno in parallelo a seguire le lezioni d’italiano e gli impegni stabiliti dalla cooperativa Caleidos, che li segue nell’accoglienza. Questo è una sorta di impiego del tempo libero per ringraziare la comunità dell'accoglienza.

«Ho incontrato i dieci richiedenti asilo nei giorni scorsi - spiega il sindaco Stefano Muzzarelli - chiedendo loro se erano disponibili a rendersi utili sulla base di un percorso già predisposto in via preliminare con la Prefettura. Mi hanno detto tutti di sì e che anzi, se non glielo avesse chiesto il sindaco sarebbero stati loro a venire per sentire cosa potevano fare per il paese. Mi è sembrato l’atteggiamento giusto, e li ringrazio. Vediamo come va: li seguiremo soprattutto nella manutenzione del verde e nel decoro urbano». (d.m.)

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