C’è chi promuove e chi boccia le novità
«Il nuovo regolamento - spiega il vicesindaco Gianpietro Cavazza che segue la vicenda “ereditata” dal suo predecessore Roberto Alperoli - è uno strumento che garantisce l’equilibrio tra le esigenze...
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«Il nuovo regolamento - spiega il vicesindaco Gianpietro Cavazza che segue la vicenda “ereditata” dal suo predecessore Roberto Alperoli - è uno strumento che garantisce l’equilibrio tra le esigenze di tutela, gli obiettivi di valorizzazione e la fruibilità di piazza Grande, Duomo e Ghirlandina. Il testo è frutto di un lungo percorso nel quale ci hanno accompagnato in tanti». Critico il M5S: «È patrimonio dell’Unesco dal 1997, come mai abbiamo aspettato vent’anni per fare questo regolamento?». Ascom-Confcommercio e Confesercenti invece promuovono il documento. «La discussione - dice il direttore di Confcommercio Modena Alberto Crepaldi - è stata lunga ed articolata ed alla fine il risultato è una buona mediazione che farà bene alla città e consentirà di veicolare con ancora maggiore forza Modena nei circuiti turistici internazionali. E' apprezzabile il fatto che sia stato scongiurato il rischio di “imbalsamare” il centro storico e si sia condiviso l'obiettivo di applicare con gradualità le norme sugli adeguamenti previsti per gli esercizi commerciali dell'area tutelata. E' poi importante che, come abbiamo chiesto sin dal principio del confronto, siano state accolte le proposte di prevedere incentivi economici ad hoc per accompagnare i cambiamenti di vetrine, tende, luci e insegne». Confesercenti inoltre spiega che «occorre garantire l’equilibrio tra le esigenze di tutela, gli obiettivi di valorizzazione e la fruibilità del sito. E il regolamento va in questa direzione. Compresa quella inoltre, di salvaguardare la presenza del commercio su aree pubbliche in città nelle sue diverse articolazioni e quindi delle attività mercatali che abitualmente si tengono nel cuore storico di Modena. Come le fiere storiche di Sant’Antonio e San Geminiano e quelle mensili. Attività che già soggiacciono a regole stringenti. Avremmo gradito un maggiore impegno relativamente alle risorse a disposizione per le attività in zona». (s.l.)
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