Due consiglieri dell’Mdp “stampelle” per la giunta
di Gabriele Bassanetti
Rossi e Catucci votano a favore del Dup, documento che delinea il programma Si astengono Zanoli e Venturelli del Pd. Decisiva l’approvazione del Bilancio
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Si accende il dibattito sui documenti programmatici del Comune e si vedono le prime crepe in maggioranza, con alcune astensioni che al momento in cui si affronteranno temi più decisivi potrebbero rappresentare difficoltà vere per la giunta, specie dal momento che, ai sensi del regolamento consiliare sassolese, l'astensione quivale, nel computo, ad un voto negativo sui provvedimenti. L'altra sera in consiglio sono stati presentati il Dup (Documento unitario programmatico) e la Ricognizione sull'attuazione del programma. Secondo il sindaco Pistoni il passaggio era poco più che formale: il Dup infatti è un documento di premessa, sempre provvisorio, che disegna le linee dell'intervento comunale da attuare poi col bilancio di previsione; la Ricognizione addirittura è solo un documento tecnico, in cui sono i dirigenti a dare conto del punto in cui si trova il Comune rispetto all'attuazione del programma di mandato. Ecco perchè i due tomi (uno da oltre 130 pagine e l'altro da più di 90), sono stati liquidati con poche parole (qualche accenno al diritto allo studio e al welfare).
Non l'hanno pensata così però il Movimento 5 stelle, che ha posto alcune domande specifiche e circostanziate sul Dup, né i Sassolesi che si sono occupati della ricognizione.
«Ci sarebbe interessato - ha detto Erio Huller per i 5 stelle - approfondire il tema della sicurezza, con un 30% di aumento di furti nelle case o sapere cosa sta facendo il Comune contro le ludopatie o ancora specificare il tema ambientale, l'avvio della raccolta porta a porta, il piano cave e il rinnovo del Piano finanziario con Hera e Atersir. Risposte che nel Dup non abbiamo trovato». «Dire che la ricognizione sull'attuazione del programma – ha invece obiettato Luca Caselli per i Sassolesi – è un documento tecnico è un errore. Si tratta invece di un documento tutto politico, che dice cosa avete fatto finora e testimonia che si tratta di ben poco».
Le sorprese più che nelle dichiarazioni sono però arrivate col voto: il consigliere Pd Antonio Zanoli annunciata l'astensione ha promesso una posizione molto dura se la programmazione finale ricalcherà il Dup attuale; astenuto anche il consigliere Pd Venturelli. Alla fine i voti a favore sono stati 13 su 25. Considerando che le astensioni potrebbero anche diventare dei no e che fra i consiglieri assenti c'è chi non sottoscrive il programma della giunta, al momento la maggioranza deve fare soprattutto i conti con la fedeltà della lista civica Pistoni e dei due consiglieri Mdp Rossi e Catucci, che sono però fuoriusciti dal Pd per confluire nel misto e che già altre volte hanno legato la loro “fedeltà” all'ascolto da parte della giunta su alcuni temi a loro cari: in particolare lavoro e povertà. Prima prova vera, probabilemnte, nel 2018, col bilancio.
Non l'hanno pensata così però il Movimento 5 stelle, che ha posto alcune domande specifiche e circostanziate sul Dup, né i Sassolesi che si sono occupati della ricognizione.
«Ci sarebbe interessato - ha detto Erio Huller per i 5 stelle - approfondire il tema della sicurezza, con un 30% di aumento di furti nelle case o sapere cosa sta facendo il Comune contro le ludopatie o ancora specificare il tema ambientale, l'avvio della raccolta porta a porta, il piano cave e il rinnovo del Piano finanziario con Hera e Atersir. Risposte che nel Dup non abbiamo trovato». «Dire che la ricognizione sull'attuazione del programma – ha invece obiettato Luca Caselli per i Sassolesi – è un documento tecnico è un errore. Si tratta invece di un documento tutto politico, che dice cosa avete fatto finora e testimonia che si tratta di ben poco».
Le sorprese più che nelle dichiarazioni sono però arrivate col voto: il consigliere Pd Antonio Zanoli annunciata l'astensione ha promesso una posizione molto dura se la programmazione finale ricalcherà il Dup attuale; astenuto anche il consigliere Pd Venturelli. Alla fine i voti a favore sono stati 13 su 25. Considerando che le astensioni potrebbero anche diventare dei no e che fra i consiglieri assenti c'è chi non sottoscrive il programma della giunta, al momento la maggioranza deve fare soprattutto i conti con la fedeltà della lista civica Pistoni e dei due consiglieri Mdp Rossi e Catucci, che sono però fuoriusciti dal Pd per confluire nel misto e che già altre volte hanno legato la loro “fedeltà” all'ascolto da parte della giunta su alcuni temi a loro cari: in particolare lavoro e povertà. Prima prova vera, probabilemnte, nel 2018, col bilancio.
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