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mentre fiom rilancia l’allarme per l’occupazione in fca 

Ferrari vola ancora in Borsa: 102,9 euro

Lunedì aveva superato quota 100 euro e al termine della seduta di ieri il titolo azionario Ferrari alla Borsa milanese di Piazza Affari ha raggiunto quota 102,90, che ovviamente è il nuovo record per...

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Lunedì aveva superato quota 100 euro e al termine della seduta di ieri il titolo azionario Ferrari alla Borsa milanese di Piazza Affari ha raggiunto quota 102,90, che ovviamente è il nuovo record per un titolo che al debutto, nel gennaio 2016, era partito a 43 euro.

E mentre i successi borsistici dell’azienda non hanno limiti, di segno opposto si presenta la situazione della casa madre, il Gruppo Fiat Chrysler, dalla quale Ferrari è stata peraltro scorporata dal punto di vista societario. Un nuovo grido di allarme è stato lanciato ieri da Michele De Palma, coordinatore Fca della Fiom.

«È sempre più preoccupante la situazione produttiva e occupazionale - ha detto - dopo la mancata conferma dei 330 lavoratori in trasferta da Pomigliano, l'utilizzo di 4 permessi dei lavoratori per coprire il calo produttivo, oggi siamo a un ulteriore peggioramento della situazione occupazionale con circa 500 giovani precari che non vedono confermato il loro rapporto di lavoro. Il polo del lusso Mirafiori - Grugliasco - Cassino - Modena (Maserati), che avrebbe dovuto garantire il rilancio di tutti gli stabilimenti, è invece il punto di forte debolezza che si sta scaricando sui lavoratori».

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