Gazzetta di Modena

Modena

Formigine, scoperto uno scheletro risalente all’Età del Rame

di Fabrizio Tosi
Formigine, scoperto uno scheletro risalente all’Età del Rame

Formigine. I resti sono venuti alla luce durante i lavori di scavo di un cantiere Per gli archeologi è databile a 3mila anni prima di Cristo. In corso altre analisi

2 MINUTI DI LETTURA





FORMIGINE. Ennesima scoperta. Ennesimo entusiasmo. Ennesimo risultato vincente. Tre parole diverse, accomunate soltanto dall'aggettivo ennesima e dallo stesso anno solare ( 2017) sono e resteranno per sempre nel cuore di tutti coloro che amano la storia del proprio territorio, soprattutto se il periodo precede (di molto) il XIII secolo, anno in cui è stato costruito il castello. Dopo i ritrovamenti di un antico villaggio risalente al VI - V secolo a.C, datati febbraio, il ritorno alla luce di due tombe funerarie risalenti al VII secolo a.C, nei giorni scorsi, durante un'operazione di scavo da parte della ditta Semper nella zona adiacente alla nuova Coop, un intero scheletro risalente all'età del rame (circa 5 millenni fa, quasi tremila anni prima della nascita di Cristo), è stato riportato alla luce. Si tratta dello scheletro di un individuo (ancora sconosciuto il sesso) risalente al periodo preistorico antecedente l'età del bronzo. L'operazione di inumazione, iniziata tre giorni fa, è stata trovata ben conservata e destinata alla Sopraintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio a Bologna. Qui lo scheletro verrà analizzato e verranno stilati i dati definitivi del ritrovamento archeologico che collega la cittadina al periodo preistorico.

Una soddisfazione per gli appassionati di cultura locale: dall'assessorato alla cultura alle associazioni di storia locale, dai singoli studenti amanti del periodo antecedente la nascita della scrittura ai tanti adulti appassionati di cultura primitiva. Il ritorno alla luce dell'inumazione isolata ha infatti attratto la curiosità di molti passanti di tutte le età: dai clienti della Coop, ai residenti, fino ad arrivare alle esultanze di alcuni anziani pronti, nonostante la loro età, a scattare con il loro cellulare delle foto alle due archeologhe impegnate a svolgere il proprio lavoro.

Nel pomeriggio di ieri è stato infatti possibile immortalare, anche se da lontano, la testa dello scheletro nel pomeriggio e l'intero corpo al mattino. I risultati del controllo definitivo di tutte le scoperte archeologiche risalenti al periodo precedente ( e anche conseguente) la nascita di Cristo, saranno l'argomento della conferenza che verrà ospitata tra le mura del Castello, in occasione del decennale dal suo restauro, il 10 novembre alle 20,30.

Relatore dell'incontro sarà la dottoressa Sara Campagnari della Sopraintendenza Archeologia Belle Arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Questa scoperta, insieme alle precedenti dello stesso anno, rappresenta per Formigine l'ennesima dimostrazione che la storia del paese ha origine ancora più antiche di quelle testimoniate finora.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google