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«Professionali: docenti da pagare di più»

MIRANDOLA. «Il piano di studi dei professionali va ripensato e, allo stesso tempo, servono insegnanti con una certa competenza metodologica ed esperienza. Ai professionali, invece, c’è il turnover...

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MIRANDOLA. «Il piano di studi dei professionali va ripensato e, allo stesso tempo, servono insegnanti con una certa competenza metodologica ed esperienza. Ai professionali, invece, c’è il turnover più alto e questo è un vero problema. Io incentiverei i prof pagandoli di più, perché rimangano più a lungo». Ha le idee chiare, Giorgio Siena, preside dell’istituto Luosi e del liceo Pico di Mirandola. «L’episodio è successo in un’altra scuola e non nella mia, ma potrebbe avvenire dappertutto - prosegue Siena - Fra i 13 e i 16 anni, includendo anche un pezzo di scuola media, si verificano comportamenti negativi e, aspetto che non si coglie abbastanza, gli insegnanti non riescono a lavorare in certe classi. Riguardo alle superiori, queste crisi sono troppo concentrate nei professionali. La revisione del piano di studi in questo tipo di scuola parte anche dal presupposto che qui la parte laboratoriale e operativa sia stata penalizzata a favore di un ambito di istruzione generale. Bisognerebbe, invece, aumentare la parte di orientamento e di alternanza scuola lavoro». Detto, questo, Siena si trova d’accordo con la collega Prandini nell’affermare che «alla scuola si affida troppa responsabilità. Bisogna invece costruire una rete che includa le istituzioni: Comune, servizi sociale, associazioni. Invece, oggi, al contrario, la rete di protezione si è indebolita proprio in concomitanza con l’aumento dei problemi.

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