Sito Unesco, istruzioni per l’uso
Dagli eventi, agli arredi dei negozi, dai limiti sonori all’area da pedonalizzare: le norme da rispettare
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Ci sono le cose permesse, e quelle vietate, le regole da seguire e anche gli eventi ammessi e quelli che invece, giocoforza, dovranno migrare in altre zone del centro. È quanto si può trovare nel regolamento Unesco approvato nei giorni scorsi dal Consiglio comunale di Modena e che di fatto costituisce una tutela a piazza Grande e ai dintorni della cattedrale di Modena.
GLI EVENTI. Non verranno spostate dal luogo pubblico simbolo di Modena e dall’area immediatamente adiacente le storiche fiere di gennaio di Sant’Antonio e di San Geminiano, oltre al carnevale di Giovedì grasso con il discorso della Famiglia Pavironica dal balcone del palazzo comunale e alla fiera del libro antico. Restano qui anche dodici edizioni - ultimo fine settimana di ogni mese - del mercatino dell’antiquariato, le celebrazioni del 25 aprile e del 1° maggio articolate in più giornate e il Festivalfilosofia di settembre. Mantenuti anche il consueto concerto in memoria di Pavarotti, che dovrebbe tornare dopo l’edizione del decennale a Verona, il mercatino di Natale, la festa dell’ultimo dell’anno e fino a un massimo di tre altre manifestazioni di carattere commerciale.
Insomma, maglia non così strette per il documento che arriva dopo anni e servirà a gestire in modo preciso quel che avviene sul sito patrimonio dell’umanità comprendente piazza Grande, facciata del Palazzo municipale, Ghirlandina e Duomo.
COMMERCIANTI D’ACCORDO. Il documento si compone d diciassette pagine dense di norme che necessariamente dovranno essere rispettate nel sito romanico premiato dall’Agenzia delle Nazioni Unite nel 1997. I commercianti intanto, come riferiamo a fianco, hanno promosso il regolamento che del resto hanno contribuito a definire con il Comune anche se su di loro cadranno nei prossimi anni numerose novità. È la parte di maggior novità del regolamento sul quale si è iniziato a discutere - e polemizzare - molti anni fa, ai tempi della seconda giunta dell’ex sindaco Giorgio Pighi. Prima del passaggio “politico” in giunta, infatti, sono stati i tecnici a definire il quadro delle norme da rispettare e via via si sono tenute riunioni con i commercianti e gli organizzatori di eventi che in più di una occasione hanno “premuto” per vedere passare modifiche al testo che via via nasceva.
TRE AREE SOTTO TUTELA. Il regolamento individua tre aree: quella del sito vero e proprio, ossia la cosiddetta zona 1 che comprende anche piazza Torre e i fronti degli edifici che si affacciano su piazza Grande. Il cosiddetto “perimetro esteso” (zona 2) con l'area del Palazzo comunale, l’immobile all’angolo tra via Emilia e corso Duomo, gli edifici sul lato ovest di corso Duomo, quelli nella parte finale di corso Canalchiaro, e quello tra via Castellaro e piazza XX settembre. Infine c’è una “area di rispetto (zona 3) comprendente via Emilia centro tra corso Duomo e via Scudari.
NORME PER I NEGOZI. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali di nuovo insediamento, il regolamento favorisce le attività connesse alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari e gastronomiche del territorio e quelle che conservano o reintroducono valori della storia e tradizione imprenditoriale e commerciale locale. Stop quindi, o almeno forti limitazioni, ai negozi etnici. Tutti gli esercizi già presenti dovranno invece attenersi ai criteri estetici e funzionali stabiliti che aboliscono ad esempio le fioriere esterne e comprendono una similitudine degli altri arredi o delle tende e delle insegne.
Il Regolamento stabilisce inoltre i criteri per la possibile collocazione dei palchi per spettacoli in piazza Grande, e le dimensioni e collocazioni di gazebo per eventi commerciali, comprese le disposizioni delle bancarelle per le fiere cittadine.
LIMITI DI RUMORE. Tra le regole approvate, i limiti di rumore, le norme di comportamento dei frequentatori e quelle che, stante la pedonalizzazione della piazza, indicano tempi e modi di accesso al sito per attività di carico e scarico e per allestimenti. Se non si rispetterà tutto ciò, dopo un periodo per l’adeguamento, fioccheranno multe come prevede lo stesso documento. Non va dimenticato che il nuovo strumento del sito sarà utilizzato sotto la responsabilità del comitato di gestione del sito composto da Comune, Basilica Metropolitana, Ministero della cultura e Provincia. A esso, con ruolo esecutivo, si affianca il comitato di pilotaggio, presieduto dalla direttrice dei Musei civici Franscesca Piccini e composto dai medesimi enti a cui si aggiungo Direzione regionale e Soprintendenza. In occasione del ventennale della nomina del sito Unesco prosegue ai Musei del duomo e in Ghirlandina fino al 10 dicembre la rassegna “Obiettivo Unesco. Il Duomo, la Torre, la Piazza nella fotografia d’autore ai Musei del Duomo e in Ghirlandina”.
Stefano Luppi
GLI EVENTI. Non verranno spostate dal luogo pubblico simbolo di Modena e dall’area immediatamente adiacente le storiche fiere di gennaio di Sant’Antonio e di San Geminiano, oltre al carnevale di Giovedì grasso con il discorso della Famiglia Pavironica dal balcone del palazzo comunale e alla fiera del libro antico. Restano qui anche dodici edizioni - ultimo fine settimana di ogni mese - del mercatino dell’antiquariato, le celebrazioni del 25 aprile e del 1° maggio articolate in più giornate e il Festivalfilosofia di settembre. Mantenuti anche il consueto concerto in memoria di Pavarotti, che dovrebbe tornare dopo l’edizione del decennale a Verona, il mercatino di Natale, la festa dell’ultimo dell’anno e fino a un massimo di tre altre manifestazioni di carattere commerciale.
Insomma, maglia non così strette per il documento che arriva dopo anni e servirà a gestire in modo preciso quel che avviene sul sito patrimonio dell’umanità comprendente piazza Grande, facciata del Palazzo municipale, Ghirlandina e Duomo.
COMMERCIANTI D’ACCORDO. Il documento si compone d diciassette pagine dense di norme che necessariamente dovranno essere rispettate nel sito romanico premiato dall’Agenzia delle Nazioni Unite nel 1997. I commercianti intanto, come riferiamo a fianco, hanno promosso il regolamento che del resto hanno contribuito a definire con il Comune anche se su di loro cadranno nei prossimi anni numerose novità. È la parte di maggior novità del regolamento sul quale si è iniziato a discutere - e polemizzare - molti anni fa, ai tempi della seconda giunta dell’ex sindaco Giorgio Pighi. Prima del passaggio “politico” in giunta, infatti, sono stati i tecnici a definire il quadro delle norme da rispettare e via via si sono tenute riunioni con i commercianti e gli organizzatori di eventi che in più di una occasione hanno “premuto” per vedere passare modifiche al testo che via via nasceva.
TRE AREE SOTTO TUTELA. Il regolamento individua tre aree: quella del sito vero e proprio, ossia la cosiddetta zona 1 che comprende anche piazza Torre e i fronti degli edifici che si affacciano su piazza Grande. Il cosiddetto “perimetro esteso” (zona 2) con l'area del Palazzo comunale, l’immobile all’angolo tra via Emilia e corso Duomo, gli edifici sul lato ovest di corso Duomo, quelli nella parte finale di corso Canalchiaro, e quello tra via Castellaro e piazza XX settembre. Infine c’è una “area di rispetto (zona 3) comprendente via Emilia centro tra corso Duomo e via Scudari.
NORME PER I NEGOZI. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali di nuovo insediamento, il regolamento favorisce le attività connesse alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari e gastronomiche del territorio e quelle che conservano o reintroducono valori della storia e tradizione imprenditoriale e commerciale locale. Stop quindi, o almeno forti limitazioni, ai negozi etnici. Tutti gli esercizi già presenti dovranno invece attenersi ai criteri estetici e funzionali stabiliti che aboliscono ad esempio le fioriere esterne e comprendono una similitudine degli altri arredi o delle tende e delle insegne.
Il Regolamento stabilisce inoltre i criteri per la possibile collocazione dei palchi per spettacoli in piazza Grande, e le dimensioni e collocazioni di gazebo per eventi commerciali, comprese le disposizioni delle bancarelle per le fiere cittadine.
LIMITI DI RUMORE. Tra le regole approvate, i limiti di rumore, le norme di comportamento dei frequentatori e quelle che, stante la pedonalizzazione della piazza, indicano tempi e modi di accesso al sito per attività di carico e scarico e per allestimenti. Se non si rispetterà tutto ciò, dopo un periodo per l’adeguamento, fioccheranno multe come prevede lo stesso documento. Non va dimenticato che il nuovo strumento del sito sarà utilizzato sotto la responsabilità del comitato di gestione del sito composto da Comune, Basilica Metropolitana, Ministero della cultura e Provincia. A esso, con ruolo esecutivo, si affianca il comitato di pilotaggio, presieduto dalla direttrice dei Musei civici Franscesca Piccini e composto dai medesimi enti a cui si aggiungo Direzione regionale e Soprintendenza. In occasione del ventennale della nomina del sito Unesco prosegue ai Musei del duomo e in Ghirlandina fino al 10 dicembre la rassegna “Obiettivo Unesco. Il Duomo, la Torre, la Piazza nella fotografia d’autore ai Musei del Duomo e in Ghirlandina”.
Stefano Luppi
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