ricerca di una società specializzata
E intanto c’è il boom di offerte per i servizi e il commercio
Trend positivo, nel primo semestre del 2017, per il mercato del lavoro in Emilia-Romagna.Questa almeno è la conclusione dell’Osservatorio Infojobs che ha elaborato i dati del collocamento ma senza...
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Trend positivo, nel primo semestre del 2017, per il mercato del lavoro in Emilia-Romagna.
Questa almeno è la conclusione dell’Osservatorio Infojobs che ha elaborato i dati del collocamento ma senza specificare se si tratti di contratti a tempo determinato, indeterminato o di tirocini di vario tipo. Non a caso i settori e le province dove l’incremento è maggiore sono quelli che più chiedono manodopera con mansioni di basso livello, dalla logistica al commercio.
«Rispetto ai primi sei mesi del 2016 - commenta in una nota il gruppo di ricerca - le offerte di lavoro sono cresciute del 26,7%, con un valore superiore alla media nazionale (+16,4%). Con questa performance l'Emilia - Romagna si conferma la seconda regione più attiva dopo la Lombardia, con il 15,4% del totale delle offerte nazionali».
«Il settore più dinamico - continuano gli autori - è consulenza manageriale e revisione, con il 44% del totale regionale e un aumento delle posizioni aperte dell'82%. Seguono telecomunicazioni (11,8%), commercio, distribuzione e grande distribuzione (l'8,9%) e il cosiddetto Ict ( tecnologie informatiche e comunicazioni) con il 4,8%».
Tra i primi settori i servizi ambientali (4,3%), salute, benessere e fitness (2,1%), hotellerie e ristorazione (1,8%) e immobiliare (1,7%).
Per quanto riguarda le categorie con più possibilità di impiego, dai dati emerge un gruppo guidato da manifatturiero, produzione e qualità, con il 24,4% delle offerte, seguito da commercio al dettaglio, Gdo (11,2%, in crescita dell'81%), vendite (9,2%), amministrazione e contabilità (8,6%) e ingegneria (7,7%)». «I dati dimostrano - commenta Melany Libraro di Schibsted Italy, filiale della multinazionale norvegese proprietaria della stessa Infojobs oltre che delle società Subito e Pagomeno - che l'Emilia-Romagna è una regione con un tessuto socio-economico in grado di creare occupazione».
Tra le province più attive, Bologna rappresenta il 30,8% dell'offerta in regione, con un aumento delle posizioni aperte del 33,5% sul 2016. Seguono Modena con il 17,6%, Reggio Emilia con il 12,5% (in crescita del 23,6%), Parma (12,1%), Forlì-Cesena (6,1%), Ravenna (5,9%), Ferrara (5,7%), Piacenza (5,0%) e Rimini con il 4,2%.
Questa almeno è la conclusione dell’Osservatorio Infojobs che ha elaborato i dati del collocamento ma senza specificare se si tratti di contratti a tempo determinato, indeterminato o di tirocini di vario tipo. Non a caso i settori e le province dove l’incremento è maggiore sono quelli che più chiedono manodopera con mansioni di basso livello, dalla logistica al commercio.
«Rispetto ai primi sei mesi del 2016 - commenta in una nota il gruppo di ricerca - le offerte di lavoro sono cresciute del 26,7%, con un valore superiore alla media nazionale (+16,4%). Con questa performance l'Emilia - Romagna si conferma la seconda regione più attiva dopo la Lombardia, con il 15,4% del totale delle offerte nazionali».
«Il settore più dinamico - continuano gli autori - è consulenza manageriale e revisione, con il 44% del totale regionale e un aumento delle posizioni aperte dell'82%. Seguono telecomunicazioni (11,8%), commercio, distribuzione e grande distribuzione (l'8,9%) e il cosiddetto Ict ( tecnologie informatiche e comunicazioni) con il 4,8%».
Tra i primi settori i servizi ambientali (4,3%), salute, benessere e fitness (2,1%), hotellerie e ristorazione (1,8%) e immobiliare (1,7%).
Per quanto riguarda le categorie con più possibilità di impiego, dai dati emerge un gruppo guidato da manifatturiero, produzione e qualità, con il 24,4% delle offerte, seguito da commercio al dettaglio, Gdo (11,2%, in crescita dell'81%), vendite (9,2%), amministrazione e contabilità (8,6%) e ingegneria (7,7%)». «I dati dimostrano - commenta Melany Libraro di Schibsted Italy, filiale della multinazionale norvegese proprietaria della stessa Infojobs oltre che delle società Subito e Pagomeno - che l'Emilia-Romagna è una regione con un tessuto socio-economico in grado di creare occupazione».
Tra le province più attive, Bologna rappresenta il 30,8% dell'offerta in regione, con un aumento delle posizioni aperte del 33,5% sul 2016. Seguono Modena con il 17,6%, Reggio Emilia con il 12,5% (in crescita del 23,6%), Parma (12,1%), Forlì-Cesena (6,1%), Ravenna (5,9%), Ferrara (5,7%), Piacenza (5,0%) e Rimini con il 4,2%.
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