Savignano, dormono in auto per fermare i ladri di kiwi in campagna
Marco Muratori e famiglia si alternano dopo che sono spariti quintali di raccolto del prezioso frutto nei loro terreni a Savignano. I prezzi sono saliti e, spiegano, «chi agisce lo fa probabilmente già sapendo dove vendere il prodotto»
SAVIGNANO. Fanno i turni di notte in auto a fare la guardia al campo di kiwi, perché ormai hanno già subito tre furti in pochi giorni e sono sull’orlo dell’esasperazione. Succede a Savignano, in via XXV Aprile, presso l’azienda agricola di Marco Muratori. A raccontare come stanno le cose è lo stesso titolare dell’azienda agricola, che ormai non ne può più di subire furti mirati alle sue produzioni.
PIANTE SPOGLIATE. «Abbiamo cominciato ad accorgerci dei furti di kiwi nel nostro campo la settimana scorsa – racconta – quando abbiamo notato che in piante dove non avevamo ancora raccolto nulla era sparito praticamente tutto. La cosa si è poi ripetuta anche successivamente per altre tre volte e l’ultimo episodio si è verificato nella notte tra lunedì e martedì scorsi, quando i ladri sono venuti a rubarci i kiwi praticamente a pochi metri da casa. Hanno rubato tra l’altro una varietà molto grossa e molto richiesta sul mercato, il Fiorone, e in grosse quantità. Complessivamente – prosegue Muratori – potrebbero essermi spariti circa 10 quintali di kiwi. Quindi, tutti questi elementi mi fanno pensare che si tratti di gente che viene a rubare e sa già prima dove piazzare il prodotto all’indomani. Non sono certo ladri che rubano qualcosa per sfamare se stessi o la loro famiglia".
TURNI CONTRO I LADRI. "Già – continua un Muratori ormai esasperato – noi agricoltori dobbiamo subire i danni dei cinghiali e di chi passa e ti ruba un po’ di frutta, poi ora ci tocca anche fronteggiare questa piaga di ladri che ti svuotano praticamente delle intere piante. Tutto ciò ci ha costretto ad organizzarci: tra me, mio padre, altri parenti ed amici stiamo facendo dei turni di guardia in macchina, durante tutta la notte, per controllare che non ci sia portata via altra frutta. Questa situazione ormai ci ha esasperato, e non so cosa una persona esasperata può arrivare a fare se incontra un ladro».
PREZZI IN CRESCITA. Tra l’altro, oggi i kiwi stanno vivendo un momento molto favorevole per chi ne produce, con i prezzi che si sono impennati a causa della scarsità di prodotto. Le gelate della scorsa primavera hanno infatti messo in ginocchio gran parte della produzione e, nell’emisfero australe, le cose non sono andate tanto meglio.
Quindi, la situazione è che c’è una buona domanda a fronte di un’offerta piuttosto scarsa. Chi ha fatto di tutto per proteggere la propria produzione, come Marco Muratori con serre ad hoc, avrebbe quindi la possibilità di vendere i suoi frutti a un prezzo soddisfacente, tornato praticamente ai livelli degli anni Ottanta. E invece ecco che è arrivata la piaga dei ladri, che si sono intrufolati nel campo dopo avere tagliato una rete di recinzione, a rovinare tutto. Non da ultimo, Muratori ha segnalato che lui non è il solo agricoltore della zona ad essere interessato dai furti notturni di grossi quantitativi di frutta, ma la situazione è analoga anche per altri suoi colleghi.
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