Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Addio a una quercia

di CRISTIANA MINELLI
Addio a una quercia

L’albero più vecchio degli Stati Uniti ha chiuso i conti col mondo. La quercia, che vegliava da secoli un cimitero del New Jersey nel giardino della Basking Ridge Presbyiterian Church di Bernards, è...

2 MINUTI DI LETTURA





L’albero più vecchio degli Stati Uniti ha chiuso i conti col mondo. La quercia, che vegliava da secoli un cimitero del New Jersey nel giardino della Basking Ridge Presbyiterian Church di Bernards, è stata dichiarata morta dopo due stagioni che non metteva foglia. Piantata nel 1417, alta trenta metri, aveva rami lunghi oltre quattro metri e mezzo e un fusto che alla base misurava una circonferenza di 5 metri e mezzo. Per abbracciarla bisognava essere in sei. Potesse parlare, oggi, la pianta defunta che direbbe? Che lacrime ne ha viste, orazioni funebri ne ha sentite, e che, di quando in quando, ha presenziato a misteriosi rendez-vous e origliato inconfessabili segreti. Che, in corso d’opera, ha incontrato cappelli e carrozze, uomini a cavallo e adolescenti con l’iPod in mano. Nel tempo che va dai Conquistadores all’e-commerce ha vissuto la guerra di Secessione e la rivoluzione digitale. E strizzato l’occhio, nel frattempo, all’uomo sulla luna. Sulla pagina Facebook della congregazione religiosa d’appartenenza nei post di commento c’è chi si augura di poter ottenere un pezzo di legno del tronco che ha custodito ben otto generazioni della famiglia, chi dedica alla quercia una poesia, mentre diversi network hanno infestato il cimitero per immortalare lo storico momento della rimozione sulla soglia s’affaccia anche il marketing, un evergreen dei nostri tempi, che strizza l’occhio ai nostalgici vendendo, online, la t-shirt “Remember the Tree”. Mario Rodella, presidente della cooperativa che gestisce i cimiteri modenesi, ha recentemente dichiarato, non senza ironia, che “i cimiteri stanno cambiando vita in tutto il mondo”, ipotizzando mostre, eventi e perfino voli di mongolfiere nel cielo di San Cataldo. Non me ne voglia ma una cosa è passeggiare al Pére-Lachaise alla ricerca di Jim Morrison o della tomba di Charles Dickens, un’altra è scendere da un torpedone intruppati in fila per sei col resto di due per salire su una mongolfiera che guarda il cubo di Aldo Rossi dall’alto. L’albero di Bernards è morto di vecchiaia lasciando un erede. Un'altra quercia, nata da una delle sue ghiande, che è già stata piantata in loco. Anche se è una storia vera non sembra una favola?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google