Ferrari, sale l’utile e cala l’indebitamento
Incremento dei ricavi del 6,7%. Ritoccate al rialzo le stime per il 2017. Marchionne preannuncia nuovi modelli nel 2018
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Ferrari ha chiuso il terzo trimestre del 2017 con un utile netto di 141 milioni di euro, in rialzo del 24% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. I ricavi sono aumentati del 6,7% a 836 milioni di euro (+9,3% a cambi costanti), l'ebitda del 13% a 266 milioni e l'ebit del 17% 202 milioni. L'indebitamento industriale netto è sceso a 485 milioni di euro dai 627 milioni al 30 giugno 2017.
In occasione della trimestrale il presidente e amministratore delegato Sergio Marchionne ha annunciato: «Nel 2018 aspettatevi l'annuncio di nuovi modelli». Marchionne ha parlato di risultati del terzo trimestre «in linea con le aspettative» e ha definito gli obiettivi indicati per il 2017 «realizzabili e raggiungibili». Quanto al nuovo piano, ha confermato che sarà presentato nella prima parte del 2018.
Marchionne ha confermato per il futuro l'impegno nell'ibrido sia «per ridurre le emissioni» sia per «incrementare la potenza» delle vetture.
I dati di segno positivo del resoconto trimestrale hanno indotto Ferrari ha ritoccare al rialzo le stime per l'intero anno. Le consegne saranno di circa 8.400 veicoli (comprese le supercar), come già stimato, mentre i ricavi netti sono attesi ora intorno a 3,4 miliardi di euro (3,3 miliardi la precedente previsione).
L'ebitda è atteso a circa 1 miliardo di euro, in aumento rispetto alla precedente stima di poco sopra 950 milioni. L'indebitamento industriale netto si prevede scenderà sotto i 500 milioni di euro (circa 500 milioni era la precedente stima).
Nel terzo trimestre del 2017 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.046 unità, con un incremento di 68 unità, vale a dire del 3,4% rispetto all'anno precedente.
Guardando ai nove mesi gennaio-settembre scorsi, le consegne sono state di 6.381 unità (+5%), i ricavi netti pari a 2,577 miliardi di euro (+14%), l'ebitda di 778 milioni (+25%) con l'ebit pari a 581 milioni (+32%). L'utile netto dei nove mesi ammonta a 401 milioni (+39% ). Il risultato delle consegne del terzo trimestre, come spiega l’azienda, è stato trainato da un aumento del 27% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre quelle dei modelli a 8 cilindri (V8) hanno registrato un calo di poche unità, principalmente a causa dell'uscita dal mercato della California T.
Guardando alla varie aree, all'interno della regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) registrata un'espansione del 5,1%, con Francia e Italia in crescita a due cifre. Le Americhe sono cresciute del 5% e il resto della regione Asia Pacifico (Apac) del 7,1%. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, hanno subito un calo del 15,6% a causa del rallentamento registrato a Hong Kong.
In occasione della trimestrale il presidente e amministratore delegato Sergio Marchionne ha annunciato: «Nel 2018 aspettatevi l'annuncio di nuovi modelli». Marchionne ha parlato di risultati del terzo trimestre «in linea con le aspettative» e ha definito gli obiettivi indicati per il 2017 «realizzabili e raggiungibili». Quanto al nuovo piano, ha confermato che sarà presentato nella prima parte del 2018.
Marchionne ha confermato per il futuro l'impegno nell'ibrido sia «per ridurre le emissioni» sia per «incrementare la potenza» delle vetture.
I dati di segno positivo del resoconto trimestrale hanno indotto Ferrari ha ritoccare al rialzo le stime per l'intero anno. Le consegne saranno di circa 8.400 veicoli (comprese le supercar), come già stimato, mentre i ricavi netti sono attesi ora intorno a 3,4 miliardi di euro (3,3 miliardi la precedente previsione).
L'ebitda è atteso a circa 1 miliardo di euro, in aumento rispetto alla precedente stima di poco sopra 950 milioni. L'indebitamento industriale netto si prevede scenderà sotto i 500 milioni di euro (circa 500 milioni era la precedente stima).
Nel terzo trimestre del 2017 le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.046 unità, con un incremento di 68 unità, vale a dire del 3,4% rispetto all'anno precedente.
Guardando ai nove mesi gennaio-settembre scorsi, le consegne sono state di 6.381 unità (+5%), i ricavi netti pari a 2,577 miliardi di euro (+14%), l'ebitda di 778 milioni (+25%) con l'ebit pari a 581 milioni (+32%). L'utile netto dei nove mesi ammonta a 401 milioni (+39% ). Il risultato delle consegne del terzo trimestre, come spiega l’azienda, è stato trainato da un aumento del 27% delle vendite dei modelli a 12 cilindri (V12), mentre quelle dei modelli a 8 cilindri (V8) hanno registrato un calo di poche unità, principalmente a causa dell'uscita dal mercato della California T.
Guardando alla varie aree, all'interno della regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) registrata un'espansione del 5,1%, con Francia e Italia in crescita a due cifre. Le Americhe sono cresciute del 5% e il resto della regione Asia Pacifico (Apac) del 7,1%. Cina, Hong Kong e Taiwan, su base aggregata, hanno subito un calo del 15,6% a causa del rallentamento registrato a Hong Kong.
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