Gazzetta di Modena

Modena

controlli a un dipendente comunale 

Fuori casa durante la malattia Un taglio alla busta paga

Fuori casa durante la malattia Un taglio alla busta paga

Continua il pugno duro dell'amministrazione comunale sassolese contro gli episodi di assenteismo. Dopo una sanzione per mancata presenza alla visita fiscale, scattata nell'ottobre scorso ai danni di...

2 MINUTI DI LETTURA





Continua il pugno duro dell'amministrazione comunale sassolese contro gli episodi di assenteismo. Dopo una sanzione per mancata presenza alla visita fiscale, scattata nell'ottobre scorso ai danni di un dipendente che, in malattia, non si era fatto trovare a casa negli orari previsti dalla legge, e dopo un provvedimento disciplinare nei confronti di una lavoratrice di Sgp sorpresa a svolgere attività personali in orario di lavoro, nelle scorse settimane si è verificato un nuovo caso. Un dipendente, infatti, è stato sanzionato in quanto, nonostante si trovasse a casa in malattia, non è stato trovato nel proprio domicilio dal medico dell'Asl, inviato per la visita fiscale. Per il lavoratore, che non ha presentato alcuna controdeduzione in grado di motivare la sua assenza al controllo, è scattata la decurtazione di circa 200 euro dalla busta paga. La sanzione, ai sensi di legge, è commisurata allo stipendio del lavoratore, in questo caso circa 1300 euro, e al numero di giorni di assenza per malattia, nel caso di specie quattro. In caso di assenza alla visita, che per i dipendenti pubblici può avvenire dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, viene emessa una contestazione a cui, se non seguono motivazioni ritenute idonee e valide, fa seguito la decurtazione dallo stipendio della “paga giornaliera” per i giorni di assenza per malattia. Proprio in ottica di prevenzione dell'assenteismo l'amministrazione ad inizio anno aveva stanziato circa 5mila euro per pagare le visite fiscali, che fino a pochi mesi fa venivano effettuate dall'Ausl su richiesta, e a spese, del datore di lavoro. La recente novella legislativa, approvata sull'onda degli scandali che hanno colpito alcune pubbliche amministrazioni in giro per l'Italia, prevede invece che i controlli, tra l'altro più frequenti, siano svolti dall'Inps, soggetto che rinfonde al datore l'indennità di malattia, in via autonoma, eventualmente dietro segnalazioni dei datori di lavoro per situazioni sospette. (a.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google