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Lo scaldabagno va in tilt: 5 intossicati da monossido

di Daniele Montanari
Lo scaldabagno va in tilt: 5 intossicati da monossido

Serra. Una famiglia di Varana all’ospedale per le esalazioni: la figlia 20enne curata a Fidenza in camera iperbarica. L’impianto alimentato con una bombola

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SERRAMAZZONI. Paura ieri pomeriggio in pieno centro a Varana (Serra) per un caso di intossicazione da monossido di carbonio che ha coinvolto una famiglia intera di origine marocchina: padre, madre, due figlie e un figlio. L’allarme è scattato verso le 14.30 in una vecchia palazzina al civico 523 di via Campodolio (la provinciale che attraversa il paese) di fianco al ristorante. La figlia maggiore, la 20enne S.R., era in bagno quando improvvisamente si è sentita male accasciandosi a terra. I famigliari, preoccupatissimi, hanno chiamato subito i soccorsi dopo averla portata fuori dal bagno. Ma nel giro di un attimo hanno cominciato a sentirsi male anche loro: quando sono arrivati sul posto, i soccorritori hanno subito riscontrato nella ragazza un malore da intossicazione di monossido, e in forma più lieve negli altri componenti della famiglia che avevano stazionato nel bagno: la sorella 12enne, il fratello 17enne e la madre 50enne F.H. Sono stati tutti portati al Pronto Soccorso di Pavullo assieme al padre, sottoposto anche lui ad accertamenti ma dimesso subito. Sulla figlia 20enne è stata invece riscontrata una concentrazione di monossido di rilevanza, tale da richiedere il suo trasporto in elicottero all’ospedale di Fidenza, per il trattamento in camera iperbarica. È stato efficace, e già in serata è stato disposto il suo ritrasferimento all’ospedale di Pavullo per monitoraggio, a seguito del quale forse già oggi sarà dimessa. I due fratelli e la madre sono invece potuti andare a casa già in tarda serata, dopo un periodo di osservazione. Insomma, alla fine è andata anche bene. La dinamica ha comportato l’intervento nell’abitazione dei vigili del fuoco di Pavullo e di quelli del nucleo di polizia giudiziaria di Modena per rilievi tecnici, oltre che dei carabinieri di Serra per accertamenti generali. Dai primi riscontri, è emerso che probabilmente a causare tutto è stato un malfunzionamento dello scaldabagno alimentato con bombola a gpl: bruciando male, aveva portato all’accumulo di monossido nel bagno. Fortuna ha voluto che sia successo di giorno, se fosse accaduto di notte quando tutti dormivano ci potevano essere ben altre conseguenze. L’apparecchio, trovato allo stato grezzo senza elementi di rivestimento, è stato posto sotto sequestro dai pompieri di giudiziaria assieme alla bombola di gpl: verranno fatti ulteriori esami per approfondire. Il sospetto è che l’impianto non fosse a norma, cosa che potrebbe comportare conseguenze penali. I vigili del fuoco hanno disposto anche il sequestro di due bombole più grandi trovate in cucina, riscontrando anche lì un quadro di sospetta irregolarità. Se ne sono quindi andati ieri sera proibendo l’utilizzo sia del bagno che della cucina finché non saranno sistemate le criticità emerse dal sopralluogo, e non si sarà provveduto a certificare il nuovo quadro. Boiler e bombola piccola sono state portate a Modena, le due bombole più grandi invece, su disposizione dei carabinieri, sono state poste sotto custodia nel magazzino comunale di Ponte Lame.

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