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«Rifaremo tutti i decori originali»

«Rifaremo tutti i decori originali»

Parla il tecnico che sta lavorando ad un progetto tra recupero storico e sicurezza

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MIRANDOLA. I tecnici al lavoro presso lo storico complesso sono quelli dello studio marchigiano di ingegneria “Acale” insieme allo “Studio Tecnico Associato Modena” di Mirandola con il socio Massimo Righini.

«Il complesso edilizio denominato “La Personala” - spiega il geometra Righini - è composto da un edificio principale ad uso residenziale, a cui è accorpata una torre di interesse storico e una ex stalla, ed altri edifici di tipo misto ad uso residenziale e deposito, isolati rispetto al nucleo principale. Il nucleo centrale del complesso è rappresentato da una villa storica (sec. XII-XV) e da una torre medioevale, posta in corrispondenza dell’angolo nord-est della villa. L’immobile principale, la “Villa” storica vera e propria, è costituito da due unità abitative». Per l’edificio principale, compresa la torre di origine duecentesca, gli interventi previsti in progetto s’inquadrano come “riparazione e miglioramento sismico” mentre per le due pertinenze è prevista la ricostruzione in quanto edifici crollati. «In particolare, sempre per la villa e la torre - continua Righini - gli interventi previsti sono destinati al ripristino e valorizzazione degli aspetti architettonici originali, al consolidamento strutturale, alla conservazione e ripristino degli elementi morfologici e di finitura originari. Gli interventi di riparazione previsti sono principalmente sulla muratura portante con intervento tecnico chiamato “scuci e cuci”. Inoltre con il cantiere si prevede la sostituzione di architravi danneggiati con travi in legno o con profili in acciaio e rifacimento decorativo sulle pareti su disegno originale».

Gli interventi di miglioramento sismico sono stati orientati al rinforzamento di tutte le murature portanti perimetrali e interne mediante placcaggio con rete in fibra di vetro e altri interventi su tutte le murature in mattoni pieni. «Con questi lavori - conclude il professionista mirandolese - il progetto di riqualificazione prevede di collegare i paramenti di murature di mattoni, l’inserimento di portali in acciaio, rifacimento di solai con struttura lignea e di tutte le coperture. Infine sono stati predisposti interventi di restauro pittorico e l’integrazione delle parti mancanti». In queste prime fasi il cantiere ha previsto la demolizione delle parti non recuperabili, lavori sui tetti degli edifici e le prime indagini sulle murature sulle quali l’intervento sarà ovviamente strutturale. (s.l.)

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