Bottura in Giappone con il mito Jiro Ono
“Another dream will become reality, un altro sogno diventerà realtà”. Così il super chef, patron de La Francescana, Massimo Bottura ha annunciato sui social l’evento che oggi lo vedrà protagonista...
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“Another dream will become reality, un altro sogno diventerà realtà”. Così il super chef, patron de La Francescana, Massimo Bottura ha annunciato sui social l’evento che oggi lo vedrà protagonista nella terra del Sol Levante. Lo chef stellato è stato infatti invitato a un momento tutto da assaporare dall’altra parte del mondo. Si tratta di un confronto con Jiro Ono, leggenda del sushi, con il maestro della ristorazione orientale che a 92anni suonati è fonte d’ispirazione e mito vivente celebrato da chi si avvicina alla cucina giapponese ed elogiato anche da Obama.
Jiro e Bottura saranno protagonisti a Nobeoka, città della prefettura di Miyazaki, nel sud del Giappone, di un incontro che sarà il momento clou del congresso “International culinary conference”. La talk session, dal titolo “Tradition and development” sarà moderata dal food writer Matsushiro Yamamoto.
Jiro Ono è alla guida del Sukiyabashi Jiro di Tokyo ed è un’icona internazionale che ha ispirato il documentaro “Jiro dreams of sushi”. Jiro e Bottura sono legati da una vera e propria affinità che va molto oltre il freddo rispetto fra colleghi. Gli aneddoti sui due si sprecano. Come quella volta che Ono chiese al suo cameriere di tradurre alle orecchie dell’italiano: “Nell’altra vita tu eri un giapponese”. O, più di recente, come quando lo ha definito “il più grande palato del mondo”. Bottura, che tra i suoi collaboratori ha arruolato il giapponese “Taka” ammette che il maestro del sushi sia «sempre molto gentile con me, la cosa che mi rende più felice, però, è che abbia accettato di separarsi dal suo ristorante per venire a parlare con me e assaggiare i miei piatti. Non lo fa mai». Bottura è stato a mangiare da Jiro una decina di volte. La prima una ventina d’anni fa. «Una volta lo incontrai sull’uscio ad aspettarmi con suo figlio Yoshi. Avevano il broncio perché eravamo in ritardo di 10 minuti per colpa delle valigie che non arrivavano in aeroporto. ’La temperatura del riso non tollera ritardi’ ci rimbrottarono». Il patron della Francescana definisce “chirurgia del riso” quella applicata da Jiro: «un’acidità leggera che avvolge il palato e prolunga la salivazione». (s.a.)
Jiro e Bottura saranno protagonisti a Nobeoka, città della prefettura di Miyazaki, nel sud del Giappone, di un incontro che sarà il momento clou del congresso “International culinary conference”. La talk session, dal titolo “Tradition and development” sarà moderata dal food writer Matsushiro Yamamoto.
Jiro Ono è alla guida del Sukiyabashi Jiro di Tokyo ed è un’icona internazionale che ha ispirato il documentaro “Jiro dreams of sushi”. Jiro e Bottura sono legati da una vera e propria affinità che va molto oltre il freddo rispetto fra colleghi. Gli aneddoti sui due si sprecano. Come quella volta che Ono chiese al suo cameriere di tradurre alle orecchie dell’italiano: “Nell’altra vita tu eri un giapponese”. O, più di recente, come quando lo ha definito “il più grande palato del mondo”. Bottura, che tra i suoi collaboratori ha arruolato il giapponese “Taka” ammette che il maestro del sushi sia «sempre molto gentile con me, la cosa che mi rende più felice, però, è che abbia accettato di separarsi dal suo ristorante per venire a parlare con me e assaggiare i miei piatti. Non lo fa mai». Bottura è stato a mangiare da Jiro una decina di volte. La prima una ventina d’anni fa. «Una volta lo incontrai sull’uscio ad aspettarmi con suo figlio Yoshi. Avevano il broncio perché eravamo in ritardo di 10 minuti per colpa delle valigie che non arrivavano in aeroporto. ’La temperatura del riso non tollera ritardi’ ci rimbrottarono». Il patron della Francescana definisce “chirurgia del riso” quella applicata da Jiro: «un’acidità leggera che avvolge il palato e prolunga la salivazione». (s.a.)
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