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Castelfrigo protesta: corteo nel distretto E oggi c’è la Camusso

di Enrico Vincenzi
Castelfrigo protesta: corteo nel distretto E oggi c’è la Camusso

Castelnuovo. Lavoratori del comparto carni sulle barricate Il segretario nazionale Cgil arriva all’Arci: «Basta silenzi»

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CASTELNUOVO. Rimangono accesi i riflettori sul comparto carni di Castelnuovo, dove da ormai due settimane i lavoratori della Castelfrigo sono in sciopero per chiedere occupazione e il rispetto dei diritti.

Gli operai, assunti tramite cooperative, lamentano infatti condizioni di lavoro proibitive, che definiscono “al limite della schiavitù”. Settantacinque di loro, inoltre, rischiano di rimanere a casa con il rinnovo del contratto delle cooperative. Ieri mattina, dopo una prima manifestazione avvenuta lunedì per le vie del centro, si è svolto un secondo corteo guidato dalla Cgil, il cui percorso ha visto questa volta come tappe i principali stabilimenti della lavorazione carni castelnovesi. Dalle 9, il corteo, cui hanno partecipato circa 60 persone, ha fatto tappa al Prosciuttificio San Francesco di via Montanara; in seguito si è diretto lungo via della Pace per fermarsi presso lo stabilimento dell'Alcar Uno. Da qui, il ritorno in via Montanara, dove i lavoratori si sono fermati di fronte all'Inalca del gruppo Cremonini. Infine, gli addetti sono tornati davanti agli uffici della Castelfrigo, al grido di: «Sempre qua». «Abbiamo fatto un piccolo corteo presso le aziende alimentari che hanno lo stesso modello organizzativo della Castelfrigo e che fanno parte dello stesso consorzio, Job Service», ha spiegato Umberto Franciosi, segretario regionale Flai/Cgil. «Dentro le aziende un po’ di fastidio c’è, ma dal fastidio bisogna passare all’azione - commenta Franciosi -. Il problema non è solo nostro, ma anche degli imprenditori, e Confindustria dovrebbe prendere posizione. Il distretto sta esplodendo».

Lunedì, al termine del corteo, il sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi, aveva invocato la riunione del tavolo carni provinciale. «Chi detiene il potere politico di questa regione non sta facendo nulla - ricorda Franciosi - . Modena può fare qualcosa, può essere la prima a dire “mettiamo dei correttivi”». Sulla questione, oggi alle 13.30 interverrà anche la leader della Cgil Susanna Camusso. L’incontro, pubblico e aperto a tutti, si terrà al circolo Arci Ex Stazione di Castelnuovo, in via Zoello Barbieri 15.

Camusso, insieme a Ivana Galli, segretaria nazionale del sindacato agroindustria Flai/Cgil, incontrerà i lavoratori in sciopero per portare solidarietà e discutere con loro della difficile situazione che stanno vivendo. «Auspichiamo che cada al più presto il muro di silenzio e indifferenza sulla vertenza Castelfrigo e in generale sulle condizioni di lavoro nel distretto della lavorazione delle carni, sia da parte di molte istituzioni locali che delle associazioni dei datori di lavoro, a partire da Confindustria», dicono dalla Cgil.

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