«Garzillo merita la cittadinanza» Ma per il Comune non è il caso
Se in queste settimane la città tutta, e il Comune di Modena in particolare, possono celebrare, con tanto di iniziative, l’anniversario dei 20 anni di elezione di piazza Grande e della Cattedrale a...
2 MINUTI DI LETTURA
Se in queste settimane la città tutta, e il Comune di Modena in particolare, possono celebrare, con tanto di iniziative, l’anniversario dei 20 anni di elezione di piazza Grande e della Cattedrale a patrimonio mondiale dell’Umanità, bisognerebbe anche ricordarsi di chi ha permesso tutto questo.
È quanto invita a fare l’associazione nazionale Italia Nostra, che si occupa delle tutela dei beni culturali, che lancia la proposta, proprio per meriti legati al sito Unesco di Modena, di attribuire la cittadinanza onoraria all’ex soprintendente Elio Garzillo. La proposta arriva con una nota in cui Italia Nostra, ripercorre l’iter per arrivare al prestigioso riconoscimento, senza dimenticare che agli inizi «Il prestigioso riconoscimento nel 1997 fu ottenuto nella indifferenza - scrive - se non nella esplicita avversione, degli amministratori modenesi, preoccupati soltanto che ne potesse derivare una limitazione nel libero impiego, nella valorizzazione della piazza: il sindaco dell’epoca (Giuliano Barbolini, ex senatore ndr) lo definì colui “che le pensa tutte pur di mettere nuovi vincoli”».
Oggi i tempi sono cambiati e anzi il boom di turisti degli ultimi anni dimostra come piazza Grande e cattedrale costituiscono una marcia in più. « Modena e i suoi amministratori sono ben consapevoli del prestigio e della responsabilità di quel riconoscimento e a ragione ne fanno vanto benché non vi abbiamo allora contribuito. - evidenzia Italia Nostra - La documentazione per arrivare alla nomina fu predisposta, oltre che da Garzillo dalla allora direttrice dei Musei civici Enrica Pagella che operò a titolo personale». Ecco allora la proposta: di Italia Nostra affinché all’ex responsabile della tutela fosse riconosciuto il merito del prestigioso titolo delle Nazioni Unite che ad esempio a Bologna attendono da anni. E in Comune che ne pensano? Da palazzo comunale, fonti vicine alla Giunta fanno sapere, a stretto giro di posta, che «Molto difficilmente questa richiesta potrà trovare seguito, per due motivi. - dicono - Anzitutto la figura dell’ex soprintendente Garzillo, come si ricorderà, è stata ed è molto discussa per una serie di motivazioni in parte non ancora terminate. Arrivare alla cittadinanza è però difficile anche perché l’impegno a favore del sito Unesco dell’ex dirigente ministeriale è stato certamente molto apprezzato all’epoca e certo anche prezioso, ma non fu certo l’unico protagonista del risultato raggiunto vent’anni fa»..Insomma il Comune, che nei giorni scorsi ha approvato il regolamento del sito Unesco con una serie di limitazioni risponde picche.
Stefano Luppi
È quanto invita a fare l’associazione nazionale Italia Nostra, che si occupa delle tutela dei beni culturali, che lancia la proposta, proprio per meriti legati al sito Unesco di Modena, di attribuire la cittadinanza onoraria all’ex soprintendente Elio Garzillo. La proposta arriva con una nota in cui Italia Nostra, ripercorre l’iter per arrivare al prestigioso riconoscimento, senza dimenticare che agli inizi «Il prestigioso riconoscimento nel 1997 fu ottenuto nella indifferenza - scrive - se non nella esplicita avversione, degli amministratori modenesi, preoccupati soltanto che ne potesse derivare una limitazione nel libero impiego, nella valorizzazione della piazza: il sindaco dell’epoca (Giuliano Barbolini, ex senatore ndr) lo definì colui “che le pensa tutte pur di mettere nuovi vincoli”».
Oggi i tempi sono cambiati e anzi il boom di turisti degli ultimi anni dimostra come piazza Grande e cattedrale costituiscono una marcia in più. « Modena e i suoi amministratori sono ben consapevoli del prestigio e della responsabilità di quel riconoscimento e a ragione ne fanno vanto benché non vi abbiamo allora contribuito. - evidenzia Italia Nostra - La documentazione per arrivare alla nomina fu predisposta, oltre che da Garzillo dalla allora direttrice dei Musei civici Enrica Pagella che operò a titolo personale». Ecco allora la proposta: di Italia Nostra affinché all’ex responsabile della tutela fosse riconosciuto il merito del prestigioso titolo delle Nazioni Unite che ad esempio a Bologna attendono da anni. E in Comune che ne pensano? Da palazzo comunale, fonti vicine alla Giunta fanno sapere, a stretto giro di posta, che «Molto difficilmente questa richiesta potrà trovare seguito, per due motivi. - dicono - Anzitutto la figura dell’ex soprintendente Garzillo, come si ricorderà, è stata ed è molto discussa per una serie di motivazioni in parte non ancora terminate. Arrivare alla cittadinanza è però difficile anche perché l’impegno a favore del sito Unesco dell’ex dirigente ministeriale è stato certamente molto apprezzato all’epoca e certo anche prezioso, ma non fu certo l’unico protagonista del risultato raggiunto vent’anni fa»..Insomma il Comune, che nei giorni scorsi ha approvato il regolamento del sito Unesco con una serie di limitazioni risponde picche.
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
