Modena, in arrivo il nuovo questore
In questura a Modena presto il cambio ai vertici: Paolo Fassari assegnato a Padova. Arriva Filippo Santarelli da Frosinone: si insedierà il 20 novembre: «Modena è una città prestigiosa. Massima disponibilità per i cittadini»
MODENA. Dal 20 novembre Modena avrà un nuovo questore. Si tratta di Filippo Santarelli, cinquantanove anni da compiere in aprile, nativo di Rieti e che arriva nella nostra città dopo che è stato per tre anni questore a Frosinone. Subentra a Paolo Fassari, che si era insediato nella nostra città agli inizi di giugno del 2016 e che ora è stato trasferito alla guida della questura di Padova.
Raggiunto telefonicamente, il nuovo questore non nasconde la sua soddisfazione per il nuovo incarico «perché Modena è una prestigiosa città, densamente popolata e ricca sia economicamente che culturalmente. Sto iniziando ora a studiare questi aspetti, la storia, lo sviluppo, le varie situazioni produttive con i relativi distretti e d’altra parte non posso ignorare quelle eccellenze modenesi che in effetti sono conosciute non solo in ambito europeo bensì a livello mondiale».
«Ma sicuramente - riferisce il questore Filippo Santarelli - avrò ben presto modo di tuffarmi su quelle che sono le problematiche della città. Mi sta molto a cuore la questione sicurezza, la sicurezza dei cittadini. Presto, come avviene in questi casi, al “passaggio del testimone” avrò modo di confrontarmi con il questore uscente e anche in quella sede avrò modo di conoscere vari aspetti, di tastare il polso della situazione più da vicino. Cercherò, nei limiti delle mie possibilità, di essere sempre disponibile nei confronti dei cittadini, la cui collaborazione sta risultando sempre di più fondamentale».
Sicurezza, collaborazione, disponibilità: sono queste le prime iniziali linee guida del nuovo questore, in attesa di iniziare a conoscere e quindi a dirigere la sua nuova squadra modenese. La “storia” di Santarelli in polizia ha inizio nel 1985. Nel 1986 viene assegnato alla scuola allievi della polizia a Trieste con l’incarico di dirigente di sezione; dal 1987 al 1988 è a Milano come dirigente la sezione di polizia giudiziaria dell’ufficio immigrazione. Poi per 12 anni, sino al Duemila, è ad Arezzo dove ha svolto dapprima le funzioni di dirigente dell’ufficio personale, dirigente Digos, vicecapo e capo di Gabinetto e dirigente dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Dal Duemila Santarelli arriva a Roma: sino al 2004 è alla Direzione Investigativa Antimafia di Roma. Promosso primo dirigente ha retto i commissariati “San Giovanni” e “Prati”. Dal 2009 a 2012 ha ricoperto l’incarico di capo di Gabinetto del Questore di Roma.
Divenuto dirigente superiore da dicembre 2013 ha diretto il compartimento polizia ferroviaria di Ancona con competenza sulle regioni Marche, Umbria e Abruzzo e infina dal 1 agosto 2014 è stato questore di Frosinone. E ora ecco Modena.
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