pavullo
Polizia municipale in cattedra per la scuola di social network
PAVULLO . Polizie municipali di tutta la regione a scuola di social a Pavullo. È successo ieri mattina, con il convegno “Dalla polizia di prossimità alla polizia di comunità attraverso i social...
2 MINUTI DI LETTURA
PAVULLO . Polizie municipali di tutta la regione a scuola di social a Pavullo. È successo ieri mattina, con il convegno “Dalla polizia di prossimità alla polizia di comunità attraverso i social network: un connubio vincente”, significativamente organizzato a “casa” del Corpo Unico del Frignano che con Cesenatico è stato pioniere in Emilia Romagna nell’utilizzo delle nuove tecnologie.
È dal 27 novembre 2014 che è infatti su Facebook e Twitter, e dal 3 agosto 2015 anche su Instagram, «strumenti fondamentali - ha sottolineato il comandante Stefano Ante - per avvicinare noi e la pubblica amministrazione ai cittadini, creando empatia. Un canale tanto più importante in montagna, dove ci permette di accorciare distanze anche notevoli». L’anno scorso, ad esempio, i post sono stati 585, i tweet 714 e 124 le foto su Instagram.
Per approfondire l’utilizzo di questi mezzi e spronare anche altri Corpi ad approdarvi (sono 16 adesso, ma ne stanno partendo altri 6 tra cui Bologna), sono arrivati dalla Regione Alberto Sola e Samanta Arsani (Area Polizia Locale), dando indicazioni preziose a un uditorio fatto di agenti di Maranello, Modena, Bologna, Val d’Enza e Pianura Reggiana, Noceto e Alta Val Taro, Ravenna e Riccione, presente con l’ex comandante del Frignano Pierpaolo Marullo, che volle l’approdo social.
Il sindaco Luciano Biolchini ha ringraziato per l’organizzazione di un evento così di rilievo. Tra rischi e opportunità del mettersi in gioco sulla piazza virtuale, le bilancia ha piegato decisamente sul secondo fronte: «Anche se a volte può essere impegnativo tenere dietro a questa attività - ha sottolineato Sala - nel tempo i risultati, nel rapporto con i cittadini e nella sicurezza, arrivano». (dm)
È dal 27 novembre 2014 che è infatti su Facebook e Twitter, e dal 3 agosto 2015 anche su Instagram, «strumenti fondamentali - ha sottolineato il comandante Stefano Ante - per avvicinare noi e la pubblica amministrazione ai cittadini, creando empatia. Un canale tanto più importante in montagna, dove ci permette di accorciare distanze anche notevoli». L’anno scorso, ad esempio, i post sono stati 585, i tweet 714 e 124 le foto su Instagram.
Per approfondire l’utilizzo di questi mezzi e spronare anche altri Corpi ad approdarvi (sono 16 adesso, ma ne stanno partendo altri 6 tra cui Bologna), sono arrivati dalla Regione Alberto Sola e Samanta Arsani (Area Polizia Locale), dando indicazioni preziose a un uditorio fatto di agenti di Maranello, Modena, Bologna, Val d’Enza e Pianura Reggiana, Noceto e Alta Val Taro, Ravenna e Riccione, presente con l’ex comandante del Frignano Pierpaolo Marullo, che volle l’approdo social.
Il sindaco Luciano Biolchini ha ringraziato per l’organizzazione di un evento così di rilievo. Tra rischi e opportunità del mettersi in gioco sulla piazza virtuale, le bilancia ha piegato decisamente sul secondo fronte: «Anche se a volte può essere impegnativo tenere dietro a questa attività - ha sottolineato Sala - nel tempo i risultati, nel rapporto con i cittadini e nella sicurezza, arrivano». (dm)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
