Gazzetta di Modena

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fiom, «grave provocazione» 

Tre dirigenti vogliono entrare ma i lavoratori li bloccano

Attimi di tensione ieri pomeriggio in via Regina Pacis, davanti ai cancelli della Vapor Europe, chiusa e presidiata dai lavoratori da tre settimane. Nel pomeriggio tre dirigenti dello stabilimento...

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Attimi di tensione ieri pomeriggio in via Regina Pacis, davanti ai cancelli della Vapor Europe, chiusa e presidiata dai lavoratori da tre settimane. Nel pomeriggio tre dirigenti dello stabilimento sassolese hanno raggiunto il piazzale chiedendo ai lavoratori di poter entrare per effettuare alcune attività urgenti. Gli operai, in presidio continuativo da settimane per protestare contro i licenziamenti, hanno opposto un fermo rifiuto, inevitabili diverbi e sono arrivati sul posto gli agenti della Digos e due gazzelle dei carabinieri.

La tensione si è rapidamente stemperata, anche se i tre dirigenti, dopo uno scambio di battute, sono dovuti ritornare a casa. «Per fortuna non ci sono stati momenti di tensione fisica, nè un tentativo di sgomberarci - ha spiegato il delegato Rsu della Fim-Cisl, Sebastiano Carta - ma noi siamo fermi nella nostra volontà. Non entrerà nessuno, anche se non sappiamo di preciso cosa volessero fare, perché il nostro scopo è arrecare il maggior disagio alla proprietà e far sì che torni sui propri passi. La nostra richiesta è una sola: nessun licenziamento, il ritiro della richiesta di esubero e un piano industriale serio, non di dismissione, che faccia ripartire la produzione».

La Fiom in una nota diramata in serata parla di grave provocazione. Molto diversa la campana dei dirigenti, che prima di andarsene hanno anche voluto portare di persona un saluto ai lavoratori. «Sono persone che conosciamo da vent'anni - hanno spiegato - e non volevamo certo esacerbare la situazione, che già è molto difficile anche per noi. Questo immobilismo però è dannoso, perché dopo tre settimane di blocco rischiamo di non adempiere a scadenze burocratiche e di perdere i contatti con i clienti e di conseguenza le commesse che permetterebbero alla ditta di lavorare una volta riaperta, specie se tutto dovesse andare per il meglio. Se si tutela il lavoro dell'azienda si potrebbero forse ridurre i licenziamenti». (andrea gilioli)

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