Vapor Europe, interviene il ministero
La proprietà vuole licenziare e produrre in Repubblica Ceca: ora tavolo al Mise. Ieri tensioni e carabinieri davanti al presidio
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La crisi che ha investito la Vapor Europe, azienda di Sassuolo che produce porte per treni, metro, tram e bus, si trasferirà su un tavolo nazionale al ministero dello sviluppo economico. Ma oltre che il ministero intervengono anche le forze dell’ordine, ieri a Sassuolo chiamate per placare le tensioni fra dirigenti e lavoratori impegnati nel presidio davanti all’azienda, vicenda di cui si parla in altro spazio di questa pagina. Anche dopo l'ultimo incontro, tenuto nella sede della Regione Emilia Romagna, la proprietà (la multinazionale Wabtec) ha rifiutato la proposta di sospendere la procedura di licenziamento collettivo di 30 lavoratori su 50, per spostare la produzione in Repubblica Ceca e lasciare a Sassuolo solo l'assistenza post-vendita. La sospensione, spiegano i vertici della Regione, consentirebbe di verificare quali interventi mettere in campo per un piano di investimenti e rilancio dello stabilimento modenese. A fronte della chiusura del dialogo da parte di Wabtec, le istituzioni hanno chiesto con urgenza la convocazione al ministero dello sviluppo economico di un tavolo di confronto, visto che il gruppo in Italia ha diverse sedi.
«Vista la posizione dell'azienda - dice l'assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi - è necessario il coinvolgimento del governo anche a fronte di un'azienda che opera in un settore strategico come quello del trasporto su ferro. Questo in una fase di grandi investimenti pubblici nel settore necessari per rafforzare una strategia di mobilità a basso impatto ambientale».
Aggiunge Paolo Brini di Fiom-Cgil Modena: «Chiediamo a tutte le forze politiche, che in questi giorni hanno manifestato solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori Vapor Europe, di prendere una posizione netta dalla loro parte anche in questo frangente».
«Vista la posizione dell'azienda - dice l'assessore regionale alle attività produttive, Palma Costi - è necessario il coinvolgimento del governo anche a fronte di un'azienda che opera in un settore strategico come quello del trasporto su ferro. Questo in una fase di grandi investimenti pubblici nel settore necessari per rafforzare una strategia di mobilità a basso impatto ambientale».
Aggiunge Paolo Brini di Fiom-Cgil Modena: «Chiediamo a tutte le forze politiche, che in questi giorni hanno manifestato solidarietà e vicinanza alla causa dei lavoratori Vapor Europe, di prendere una posizione netta dalla loro parte anche in questo frangente».
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