Carpi, giovani braccati si rifugiano in Municipio
Due ragazzini hanno trovato riparo a Palazzo Scacchetti: scappavano da un gruppo di coetanei che li voleva picchiare
CARPI. Un nuovo episodio di delinquenza giovanile è avvenuto in centro storico, venerdì intorno alle 19, tanto che è stato necessario chiamare le forze dell’ordine per riportare la calma.
I fatti si sono svolti nel mondo seguente. Alcuni ragazzini dell’età di 14 anni si sono precipitati a Palazzo Scacchetti, sede del Comune in corso Alberto Pio, alla disperata ricerca di aiuto. Due di loro hanno spiegato che stavano scappando da alcuni coetanei che li stavano minacciando. Secondo quanto riferito dai due, il branco aveva tutta l’intenzione di prenderli a botte tanto che era pronto a braccarli fin davanti al Municipio. I due, sentendosi in forte pericolo, hanno così varcato la soglia del portone di Palazzo Scacchetti dove hanno trovato gli addetti alla portineria del Comune. Gli adolescenti minacciati non sono entrati in portineria, ma hanno chiesto aiuto ai dipendenti comunali che, prontamente, hanno chiamato la polizia municipale delle Terre d’Argine, arrivata sul posto velocemente.
Quando è stato domandato il motivo di tanta rabbia nei confronti dei due malcapitati, gli altri quattordicenni hanno risposto con argomenti futili, richiamando un episodio avvenuto un anno prima che avrebbe innescato il regolamento di conti di venerdì.
All’arrivo della pattuglia della Municipale, alcuni dei componenti della banda sono scappati a gambe levate. Sono stati inseguiti e fermati subito dopo. Nel frattempo, sono arrivate due volanti dei carabinieri che li hanno identificati, domandando le cause di tale accanimento. Domande alle quali i bulli hanno risposto con tono strafottente, di presunta superiorità, scatenando l’indignazione delle persone che hanno assistito all’episodio, avvenuto in un momento - l’ora dell’aperitivo - in cui c’erano parecchie persone in giro.
Il caso ha richiamato velocemente alla memoria gli altri verificatisi nel recente passato sempre in centro storico. La primavera scorsa, un uomo era stato preso a schiaffi da un gruppo di bulli che lo aveva pure deriso dopo avere commesso il gesto inspiegabile. In estate, invece, sempre un gruppo di ragazzini ha malmenato un altro adolescente, “accusandolo” di essere omosessuale. I componenti di quest’ultimo gruppo sono stati incastrati dai carabinieri grazie alla comparazione delle arcate dentarie. I militari si sono infatti appostati al Cortile delle stele dove sono soliti radunarsi, hanno fotografato i colpevoli e messo a confronto il dettaglio fisico con altre immagini.
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