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L’operaio papà accusa in lacrime «Obbligati a turni massacranti»

L’operaio papà accusa in lacrime «Obbligati a turni massacranti»

CASTELNUOVO. Prima di parlare si commuove, mentre il piccolo Kevin gli gira attorno, punta il microfono e attacca, provando ad arrampicarsi sulla schiena di papà. Perché quella di Martin, originario...

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CASTELNUOVO. Prima di parlare si commuove, mentre il piccolo Kevin gli gira attorno, punta il microfono e attacca, provando ad arrampicarsi sulla schiena di papà. Perché quella di Martin, originario dell’Est Europa e socio-lavoratore di una delle due cooperative che hanno gli appalti di Castelfrigo, è una delle tante storie degli operai di Castelnuovo che stanno protestando contro le condizioni di lavoro e contro il licenziamento imminente.

«Chiediamo solo di lavorare - ha detto ieri davanti al segretario della Cgil Susanna Camusso - ma di farlo come si deve, non come schiavi: non è umano andare avanti così, non è umano sentirsi dire che o si è disposti a lavorare 13-14 ore al giorno, oppure si sta a casa. Ma il nostro problema è il problema di tutto il settore carni: dov’è la politica italiana? Dov’è il prefetto di Modena? Vi chiediamo aiuto - ha concluso l’operaio - perché così non possiamo andare avanti».

Nel frattempo, sulla vicenda sono intervenuti anche il presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli e l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi: «Convocheremo nei prossimi giorni un tavolo regionale per affrontare con tutti i soggetti interessati la grave situazione - spiegano in una nota congiunta con il sindaco di Castelnuovo Massimo Paradisi - le istituzioni possono svolgere un ruolo importante per la tutela dell’occupazione e lo sviluppo del comparto, ma ora serve più che mai un alto senso di responsabilità».

Le istituzioni da tempo stanno seguendo la situazione complessiva del settore carni anche perché, come sottolineano Muzzarelli e Costi, «si tratta di un comparto strategico per l’economia del territorio, dove la qualità del prodotto deve coniugarsi con il rispetto della dignità dei lavoratori superando ogni forma di precarizzazione estrema». La Provincia e il Comune, infatti, hanno da tempo avviato un tavolo provinciale con l’obiettivo di favorire il confronto tuttora aperto e che proseguirà nell’incontro, previsto da tempo, in programma il 13 novembre in Provincia. (l.g.)

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