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Ladri a Colombaro: colpiscono e fuggono ma vengono filmati

di Gabriele Bassanetti
Ladri a Colombaro: colpiscono e fuggono ma vengono filmati

Formigine. Il gruppo di controllo di vicinato dà i primi frutti Case e barbiere svaligiati però i carabinieri sono in pressing

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FORMIGINE. Al terzo tentativo sono stati messi in fuga e anche individuati. Adesso starà alle forze dell’ordine dare seguito a quanto è riuscito a fare il comitato di controllo del vicinato della zona di Colombaro nei giorni, anzi nelle notti scorse. Un gruppo di ladri aveva ricominciato ad accanirsi contro la zona residenziale di via Panaro, via Taglio e limitrofe. È riuscito a mettere a segno due furti, ma al terzo assalto proprio la presenza dei vicini, che hanno allertato sia i carabinieri che i residenti in quel momento assenti, ha messo in fuga i ladri prima che potessero colpire.

Ma c’è di più: telecamere del controllo di vicinato, durante il secondo forto, hanno ripreso i banditi - tre - di cui due travisati con cappuccio e uno a volto coperto. Si vedono scendere da un’auto (una Clio bianca, già segnalata alle forze dell’ordine), e scavalcare la siepe. Alla famiglia che ha subito l’intrusione e ai carabinieri sono state consegnate le immagini che hanno dato un impulso ulteriore alle indagini e anche ai controlli, perché è ormai chiaro che i ladri hanno ripreso di mira la frazione e i suoi quartieri residenziali, tranquilli e poco controllabili.

L’ondata di furti non si è però ancora arrestata visto l’altra notte è stato preso di mira anche un negozio di barbiere della stessa zona. Ma nel frattempo si sono intensificati i passaggi delle forze dell’ordine e il materiale fornito dai residenti riuniti in comitato (questo è il primo gruppo di controllo di vicinato che si è costituito nel territorio di Formigine, seguito poi da altri a Magreta e in altre frazioni) è stato acquisito dagli investigatori.

Si dimostra quindi che, anche se non infallibili, i comitati di residenti che controllano a vicenda le loro proprietà, sono efficaci e ottengono risultati. Tutti i partecipanti sono in costante collegamento su un gruppo whatsapp, si scambiano informazioni e verificano i possibili casi di allerta. Il motto resta “ascolta, osserva, chiama” e anche se qualcuno vorrebbe pure agire, l’efficacia della sorveglianza passiva è a questo punto dimostrata. La stessa strada sta per essere percorsa in altre zone di Formigine e in tutto il distretto ceramico dove non mancano quartieri a rischio.

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