«Privi di ogni rispetto del vivere comune»
In settimana i legali dei tre marocchini arrestati decideranno se presentare ricorso al Tribunale della Libertà, dopo la decisione del giudice Andrea Romito di tenerli in carcere. Il giudice non solo...
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In settimana i legali dei tre marocchini arrestati decideranno se presentare ricorso al Tribunale della Libertà, dopo la decisione del giudice Andrea Romito di tenerli in carcere. Il giudice non solo non ha creduto alla confessione della rapina, ma non del delitto, da pare di Ayoub Lamsid, l’ex vicino di casa della Ansaloni, ma lo ha ritenuto a tutti gli effetti pericoloso. Primo perché aveva con sé le chiavi di casa, con cui il gruppo è riuscito a penetrare nell’edificio. E poi perché «pur se proveniente da un contesto radicato sul territorio», puntualizza il giudice, in più occasioni aveva già rubato alla povera anziana, approfittando della sua assenza «così mostrando di non avere alcun rispetto dei principi fondanti del vivere in comune». Parole che stridono pesantemente con il concetto di “integrazione”.
Dei tre arrestati il giudice, che li ritiene tutti presenti all’omicidio, impegnati poi a cancellarne le tracce, ha poi considerato pericoloso anche Samir Rida. Che a casa della Ansaloni per la rapina ci era andato armato di coltello.
Dei tre arrestati il giudice, che li ritiene tutti presenti all’omicidio, impegnati poi a cancellarne le tracce, ha poi considerato pericoloso anche Samir Rida. Che a casa della Ansaloni per la rapina ci era andato armato di coltello.
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