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Raid vandalico al monumento ai Caduti

Raid vandalico al monumento ai Caduti

Scritte anarchiche in vernice rossa contro Stato, Nato e polizia: gli addetti comunali le hanno coperte con bandiere italiane

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«Qualche vigliacco ha pensato di imbrattare un simbolo dell’unità nazionale come il Monumento ai Caduti. La Bandiera in cui ci riconosciamo ha coperto anche l'ignoranza dei vandali». Così il sindaco Muzzarelli, durante uno dei momenti commemorativi della mattinata di ieri, ha stigmatizzato l’atto vandalico al monumento ai caduti, lungo viale Rimembranze. Durante la notte, armati di bomboletta a vernice spray rossa, un gruppetto di anarchici ha imbrattato il monumento con scritte contro lo Stato , contro la Nato, (“La sicurezza dei padroni è guerra ai poveri” , “Nessuna pace con chi vive di guerra”), contro le forze armate e la polizia. Non mancava un “Acab” e la firma con la A cerchiata scritta all'interno delle corone d’alloro in marmo scolpite nel basamento. Il raid notturno non ha bloccato le celebrazioni di ieri mattina per il 4 novembre, giorno dell’unità nazionale e giornata delle forze armate e del combattente. Ma bisognava fare in fretta e i tecnici comunali, chiamati sul posto dalle forze dell’ordine verso le 8, hanno dapprima cercato di cancellare le varie scritte con del diluente e poi coperto la base del monumento con bandiere italiane. Domani arriveranno tecnici di ditte specializzate per una accurata e profonda pulizia del marmo. Dunque, ai piedi del monumento cinto di bandiere italiane, verso le 9 di ieri il sindaco con il comandante dell’Accademia militare Stefano Mannino e il prefetto Patrizia Paba, cittadini e autorità civili e militari, si sono ritrovati per la cerimonia dell’alzabandiera e la deposizione di una corona di alloro. Alle 9.15 sono stati invece inaugurati i lavori alla Casa del Mutilato in viale Muratori con lo scoprimento di una targa commemorativa ai “Caduti, Mutilati e Invalidi modenesi delle guerre del ‘900”. In questa occasione Muzzarelli ha detto: «Il nostro impegno è dare futuro alla memoria. E in una società che cambia a grande velocità in un paese che sta invecchiando e con nuovi cittadini trasmettere memoria non è solo conoscenza storica: è una trasmissione di valori che devono essere spiegati a tutti e compresi da tutti, a partire dai giovani. Noi come sempre ribadiamo – ha concluso il sindaco - l’impegno per una cultura della pace, del rispetto, dell'equità, della solidarietà, che deve crescere e svilupparsi a partire da tutti noi: cittadine e cittadini, amministratori, e associazioni, tutte le realtà organizzate e ogni singolo cittadino». Oggi alle 11 il gruppo consigliare di FI deporrà sul monumento un mazzo di fiori «come memento che a Modena in molti hanno memoria di ciò che è rappresentato nel marmo: la memoria di 600mila Caduti e la vicinanza alle forze armate». Il senatore Giovanardi: «Definire “assassini in festa” chi ricorda i soldati caduti in tutte le guerre e nelle missioni di pace è un miserabile insulto alle istituzioni e alla pietà cristiana i cui responsabili auspichiamo possano essere presto identificati».

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