Razziate moto da Errezeta Bottino da 60mila euro
Savignano. I banditi hanno rubato sette Yamaha 250 e una 450 da enduro La titolare: «Sono stati filmati anche dai fotored. Siamo esasperati dagli assalti»
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SAVIGNANO . Una razzìa che ha provocato almeno 60mila euro di danni se si calcola soltanto la refurtiva. Un importo ingente che si somma alla cifra che i proprietari dovranno spendere per aggiustare portone e cancellata, completamente divelti dai ladri.
I ladri hanno messo a segno un colpo, una delle scorse notti, alla Errezeta Motor di via Fratelli Cervi: i malviventi, in soli sette minuti, hanno portato via sette moto Yamaha, di cui sei da cross 250 S e un 450 da enduro. In più, mentre si allontanavano in fretta dal concessionario, hanno fatto in tempo a togliere da un manichino alcuni capi di abbigliamento e accessori, tra cui un casco e una giacca.
«Si tratta di un furto ben mirato e molto ben preparato - spiega la titolare, Daniela Biagini - Se si calcola che ogni moto portata via costa almeno 8mila euro, si fa presto a calcolare l’entità del bottino: sui 60mila euro. Sono sette moto Yamaha da fuoristrada, di cui sei da cross 250 S e un 450 da enduro. Inoltre, bisogna tenere in conto il danno al portone principale che ha richiesto l’intervento dei fabbri durante tutta la giornata di venerdì. I ladri sono arrivati su un furgone con scritte non facilmente leggibili, ma durante il furto sono entrate in azione almeno altre due automobili che hanno fatto da “palo” per controllare che non arrivassero vigilanza e forze dell’ordine. Purtroppo, all’interno, le telecamere non funzionavano, ma all’esterno ci sono alcuni video dei vicini e filmati dei fotored che mostrano i malviventi in azione. Tutto intorno al concessionario abbiamo dispositivi fermatraffico per evitare colpi d’ariete contro la vetrata - continua Biagini - Hanno agito in una manciata di minuti, ma hanno avuto il tempo di togliere le moto dai cavalletti e caricarle sul furgone. Si tratta del primo furto di questo tipo: di moto. In passato, invece, qualche mese fa i ladri ci hanno fatto “visita” per portarci via capi d’abbigliamento specializzato. Abbiamo avuto la sensazione, nei giorni scorsi, di essere stati spiati. Magari qualcuno si è introfulato in negozio, facendo finta di guardare le moto in esposizione, per poi scattare immagini del locale, per studiarlo e agire a colpo sicuro al momento del furto».
La sensazione è quella di non essere più al sicuro e che non esistano più dispositivi in grado di garantire tutela ai commercianti. «Non sappiamo più che cosa fare per tutelarci - conclude la titolare Daniela Biagini - le abbiamo provate tutte. Non conta più nemmeno l’allarme per difenderci dagli assalti dei malviventi. Non abbiamo idea di come poterci difendere. E il problema non riguarda soltanto noi: i ladri hanno fatto razzìa anche nei garages di Vignola da cui hanno portato via alcune biciclette».
I ladri hanno messo a segno un colpo, una delle scorse notti, alla Errezeta Motor di via Fratelli Cervi: i malviventi, in soli sette minuti, hanno portato via sette moto Yamaha, di cui sei da cross 250 S e un 450 da enduro. In più, mentre si allontanavano in fretta dal concessionario, hanno fatto in tempo a togliere da un manichino alcuni capi di abbigliamento e accessori, tra cui un casco e una giacca.
«Si tratta di un furto ben mirato e molto ben preparato - spiega la titolare, Daniela Biagini - Se si calcola che ogni moto portata via costa almeno 8mila euro, si fa presto a calcolare l’entità del bottino: sui 60mila euro. Sono sette moto Yamaha da fuoristrada, di cui sei da cross 250 S e un 450 da enduro. Inoltre, bisogna tenere in conto il danno al portone principale che ha richiesto l’intervento dei fabbri durante tutta la giornata di venerdì. I ladri sono arrivati su un furgone con scritte non facilmente leggibili, ma durante il furto sono entrate in azione almeno altre due automobili che hanno fatto da “palo” per controllare che non arrivassero vigilanza e forze dell’ordine. Purtroppo, all’interno, le telecamere non funzionavano, ma all’esterno ci sono alcuni video dei vicini e filmati dei fotored che mostrano i malviventi in azione. Tutto intorno al concessionario abbiamo dispositivi fermatraffico per evitare colpi d’ariete contro la vetrata - continua Biagini - Hanno agito in una manciata di minuti, ma hanno avuto il tempo di togliere le moto dai cavalletti e caricarle sul furgone. Si tratta del primo furto di questo tipo: di moto. In passato, invece, qualche mese fa i ladri ci hanno fatto “visita” per portarci via capi d’abbigliamento specializzato. Abbiamo avuto la sensazione, nei giorni scorsi, di essere stati spiati. Magari qualcuno si è introfulato in negozio, facendo finta di guardare le moto in esposizione, per poi scattare immagini del locale, per studiarlo e agire a colpo sicuro al momento del furto».
La sensazione è quella di non essere più al sicuro e che non esistano più dispositivi in grado di garantire tutela ai commercianti. «Non sappiamo più che cosa fare per tutelarci - conclude la titolare Daniela Biagini - le abbiamo provate tutte. Non conta più nemmeno l’allarme per difenderci dagli assalti dei malviventi. Non abbiamo idea di come poterci difendere. E il problema non riguarda soltanto noi: i ladri hanno fatto razzìa anche nei garages di Vignola da cui hanno portato via alcune biciclette».
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