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l’unione cerca un accordo 

Vignolexit, la trattativa è ripartita

Muratori: «Si valutano più agenti e ore di pattugliamento a Vignola»

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VIGNOLA . Si aprono spiragli nel rapporto tra Vignola e Unione sul tema dell’uscita dal corpo unico di polizia municipale. A dare l’annuncio di una distensione del clima è Emilia Muratori, sindaco di Marano e presidente delle Terre dei Castelli.

«Stiamo lavorando ad un progetto che vada nella direzione di migliorare il servizio unico di polizia municipale, tenendo conto delle necessità di Vignola», ha affermato dopo la riunione di Giunta. L’idea di progetto su cui si sta lavorando è quella di un maggior pattugliamento del territorio con particolare attenzione a quello di Vignola, da valutare se in termini di più personale impiegato in controlli o più ore di servizio.

«Non vi sono ancora decisioni definitive, e le discussioni sono ad un punto iniziale - ha spiegato Muratori - Però ci sono nuovi margini di dialogo e c’è ancora tempo per discutere». La “Vignolexit”, che rimane al di là di tutto l’obiettivo dichiarato della giunta Pelloni, avrebbe dovuto essere votata in Consiglio comunale entro la fine di ottobre, a fronte di una nuova convenzione con Savignano. L’intervento della Prefettura, in concomitanza con pareri legali pubblici e privati, ha fatto sì che la decisione sul tema fosse spostata alla seconda metà di novembre, mentre proseguono i confronti tra amministrazioni e sindacati di polizia. «Se Vignola rimane nell’Unione si potrà procedere alle assunzioni già messe a bilancio per potenziare il servizio», ha detto Muratori, che ha poi rassicurato che anche Savignano «è parte in causa al cento per cento dei nuovi progetti. Cerchiamo di capire le possibilità».( e.v.)

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