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Modena, in duecento alla Marcia della Sacca

di Luca Gardinale
Modena, in duecento alla Marcia della Sacca

Modena. In strada politici ed esponenti di tutti i comitati, ma il maltempo ha inciso sul numero dei partecipanti

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MODENA L’illusione è durata per buona parte della camminata, giusto il tempo di arrivare a destinazione: poi, proprio là, giù acqua e anche parecchia, tanto che la deposizione dei fiori nell’area verde è stata accompagnata da una pioggia insistente. Del resto, per dirla con la consigliera regionale M5S Giulia Gibertoni, il tempo è stato «quello giusto per accompagnare un’occasione decisamente amara». Sono stati poco meno di 200 i cittadini che ieri pomeriggio hanno sfidato la pioggia per unirsi alla camminata organizzata nella zona nord della città dal comitato “Mobastacemento” contro la costruzione del nuovo stabilimento della Gls in via Massarenti: un numero lontano dai mille che il 21 settembre hanno “pedalato” per dire no alle case a Vaciglio, ma comunque una buona presenza considerando la giornata. Il corteo, guidato dai giubbotti gialli griffati “Mobastacemento”, è così partito poco dopo le 16 dal parcheggio Porta nord, dietro la stazione ferroviaria, percorrendo viale Finzi fino a via Massarenti, e raggiungendo l’area verde sotto la tangenziale dove nascerà la nuova sede di Gls, attualmente a Ponte Alto.

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I POLITICI Tra i presenti c’erano anche la consigliera regionale del M5S Giulia Gibertoni - che ha ribadito le sue perplessità «per l’impatto che la struttura avrà sulla impermeabilizzazione del terreno, che inevitabilmente avrà delle ricadute sul regime di ricarica delle falde» - il capogruppo in Consiglio comunale Marco Rabboni, il consigliere del gruppo Mdp-Per me Modena Marco Chincarini, l’ex assessore all’Urbanistica Andrea De Pietri, oggi esponente di Sinistra italiana, l’urbanista Lorenzo Carapellese e la presidente del Wwf Modena Sandra Poppi. Per quanto riguarda i comitati, invece, all’appello hanno risposto anche gli esponenti di “Respiriamo aria pulita” e “Modena salute ambiente”. E mentre la pioggia iniziava a farsi sempre più insistente, in via Massarenti molti dei presenti hanno lanciato un fiore sul terreno dove a giorni partirà il cantiere per la nuova sede Gls: «Noi non abbiamo nulla contro la società in questione - ribadisce Gianmario Sannicola del comitato - ma, coerentemente con la battaglia per il saldo zero che stiamo portando avanti, riteniamo che si potessero fare scelte diverse da quella di costruire il polo logistico in un’area verde». E a chi, come il sindaco Muzzarelli, fa notare che non si può dire no anche alle imprese che fanno investimenti e creano nuovi posti di lavoro, il portavoce del comitato replica dicendo che «anche riqualificare uno stabilimento già esistente, oppure abbatterlo e ricostruirlo proprio lì, crea posti di lavoro: anzi, ne crea sicuramente più che costruirne uno nuovo in un’altra area».

IL COMITATO Ma il comitato invita l’amministrazione a investire sulla riqualificazione in tutta l’area nord: «Questa è una zona discussa e problematica - riprende Sannicola - con stabilimenti, come quello dell’ex Pro Latte, da tempo abbandonati e degradati. Poco più avanti abbiamo trovato uno scheletro incompleto, quello del “rotore”: insomma, l’auspicio è che con il Bando periferie qualcosa si muova, perché la città ha bisogno di essere riqualificata, e non di vedere un continuo spreco di suolo vergine». E se il sindaco ha sottolineato gli interventi di riforestazione che saranno realizzati dall’azienda tra la nuova sede Gls e la tangenziale, il portavoce del comitato fa notare che «non basta piantare qualche albero per compensare il fatto che si sta sprecando nuovo territorio: questo - conclude - è l’unico pezzo verde del quartiere».


 

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