La nuova stagione teatrale sarà al Crogiolo Marazzi
di Gabriele Bassanetti
Trovata una soluzione nella sala di via Regina Pacis dopo la chiusura del Carani La proprieta però esige dal Comune soltanto spettacoli con nomi di alta qualità
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Una soluzione di alto livello che però risolve il problema solo a metà.
Sassuolo avrà la sua stagione teatrale grazie al Crogiolo Marazzi, la sala messa a disposizione dall’azienda di via Regina Pacis con un accordo stretto con il Comune di Sassuolo. I patti sono ormai stabiliti e tutto pare pronto perché la stagione abbia inizio.
L’azienda ha fatto le cose in grande, sistemando anche le vie di accesso al teatro, che del resto gode già di ampi spazi di parcheggio. Gli uffici cultura del Comune sono già al lavoro e potenzialmente, con uno spazio prestigioso, sebbene solo da 250 posti, un mecenate con marchio universalmente riconosciuto, e uno stanziamento alla voce teatro che ammonta a 200mila euro. Somma mantenutasi invariata negli anni nonostante la chiusura del teatro Carani, con cui si può realizzare potenzialmente una serie di buoni spettacoli per riportare finalmente i sassolesi davanti a un palcoscenico di prestigio.
L’unico problema sta nel tipo di accordo con Marazzi, che ha chiesto per il suo spazio spettacoli messo a disposizione del Comune, solo eventi di qualità: vale a dire che al Crogiolo Marazzi dovranno sfilare grandi nomi, grandi titoli, teatro o musica di alto livello.
La copertura dei costi non dovrebbe essere un problema, avendo lo spazio gratuitamente. Ma la grave mancanza sentita dai sassolesi con la chiusura di tutte le sale teatrali non riguardava solo l’assenza di grandi attori a Sassuolo. Da anni ormai i “tutto esaurito” di maggiori proporzioni il teatro Carani li faceva grazie allo svolgimento di manifestazioni di forte richiamo a livello locale come, ad esempio, il saggio della scuola di danza, lo spettacolo di fine anno della scuola media, le esibizioni delle diverse scuole di musica di Sassuolo e le iniziative di qualche artista locale.
Negli ultimi due anni era stata addirittura varata una stagione “chilometri zero”, fatta tutta di arte di Sassuolo o dintorni. Pare che non sarà il Crogiolo Marazzi a poter dare soddisfazione a questa esigenza: se probabilmente potrà rientrare in città il Premio Bertoli, che da alcuni anni si tiene allo Storchi ma porta sempre grandi musicisti, la scuola media e i corsi di danza dovranno continuare ad accomodarsi altrove, forse all’Astoria di Fiorano.
La richiesta di Marazzi ha in parte spiazzato gli uffici comunali, che stavano provando a pianificare un po’ di date. E ha lasciato perplesso chi avrebbe preferito come soluzione la riapertura del teatro San Francesco, promessa e garantita per tre anni di fila e arenata sulla paternità di 70mila euro da destinare agli adeguamenti antisismici, che avrebbe dato soddisfazione ai tanti talenti locali interessati, come le scuole medie, a fare e promuovere spettacolo. Da anni quest’ultima soluzione è sul piatto e se ne discute, ma la somma di 70mila euro non è ancora stata spesa per il mancato accordo tra le varie parti coinvolte in un’eventuale riapertura del teatro San Francesco.
Sassuolo avrà la sua stagione teatrale grazie al Crogiolo Marazzi, la sala messa a disposizione dall’azienda di via Regina Pacis con un accordo stretto con il Comune di Sassuolo. I patti sono ormai stabiliti e tutto pare pronto perché la stagione abbia inizio.
L’azienda ha fatto le cose in grande, sistemando anche le vie di accesso al teatro, che del resto gode già di ampi spazi di parcheggio. Gli uffici cultura del Comune sono già al lavoro e potenzialmente, con uno spazio prestigioso, sebbene solo da 250 posti, un mecenate con marchio universalmente riconosciuto, e uno stanziamento alla voce teatro che ammonta a 200mila euro. Somma mantenutasi invariata negli anni nonostante la chiusura del teatro Carani, con cui si può realizzare potenzialmente una serie di buoni spettacoli per riportare finalmente i sassolesi davanti a un palcoscenico di prestigio.
L’unico problema sta nel tipo di accordo con Marazzi, che ha chiesto per il suo spazio spettacoli messo a disposizione del Comune, solo eventi di qualità: vale a dire che al Crogiolo Marazzi dovranno sfilare grandi nomi, grandi titoli, teatro o musica di alto livello.
La copertura dei costi non dovrebbe essere un problema, avendo lo spazio gratuitamente. Ma la grave mancanza sentita dai sassolesi con la chiusura di tutte le sale teatrali non riguardava solo l’assenza di grandi attori a Sassuolo. Da anni ormai i “tutto esaurito” di maggiori proporzioni il teatro Carani li faceva grazie allo svolgimento di manifestazioni di forte richiamo a livello locale come, ad esempio, il saggio della scuola di danza, lo spettacolo di fine anno della scuola media, le esibizioni delle diverse scuole di musica di Sassuolo e le iniziative di qualche artista locale.
Negli ultimi due anni era stata addirittura varata una stagione “chilometri zero”, fatta tutta di arte di Sassuolo o dintorni. Pare che non sarà il Crogiolo Marazzi a poter dare soddisfazione a questa esigenza: se probabilmente potrà rientrare in città il Premio Bertoli, che da alcuni anni si tiene allo Storchi ma porta sempre grandi musicisti, la scuola media e i corsi di danza dovranno continuare ad accomodarsi altrove, forse all’Astoria di Fiorano.
La richiesta di Marazzi ha in parte spiazzato gli uffici comunali, che stavano provando a pianificare un po’ di date. E ha lasciato perplesso chi avrebbe preferito come soluzione la riapertura del teatro San Francesco, promessa e garantita per tre anni di fila e arenata sulla paternità di 70mila euro da destinare agli adeguamenti antisismici, che avrebbe dato soddisfazione ai tanti talenti locali interessati, come le scuole medie, a fare e promuovere spettacolo. Da anni quest’ultima soluzione è sul piatto e se ne discute, ma la somma di 70mila euro non è ancora stata spesa per il mancato accordo tra le varie parti coinvolte in un’eventuale riapertura del teatro San Francesco.
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