Splash Museum: galleria d’arte a scuola
Nuove decorazioni artistiche si aggiungono a quelle già presenti alle elementari San Giovanni Bosco
di Alfonso Scibona
Lo Splash Museum, esempio quasi unico in Italia per l’arte della pittura e della creatività in ambito scolastico, voluto all'interno della scuola primaria San Giovanni Bosco dalla docente Tina De...
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Lo Splash Museum, esempio quasi unico in Italia per l’arte della pittura e della creatività in ambito scolastico, voluto all'interno della scuola primaria San Giovanni Bosco dalla docente Tina De Falco, si allarga e aumenta la dotazione di opere con il contributo di nuovi artisti.
«Abbiamo aggiunto altre cinque porte decorate - ha detto De Falco - ma in questo periodo anche una mostra. Le cinque porte raccontano tre città italiane, Mantova, Piacenza, Carpi oltre a due regioni, la Sicilia e la Calabria. 4 di queste porte sono state realizzate da un gruppo modenese capeggiato dall’italo argentino Mario Sergio Calzi, da Anita Mandracchia, da Loretta Magnani e Annamaria Cambi. Questi artisti, insieme a Mauro Filippini, un artista carpigiano, hanno voluto realizzare queste porte secondo la loro tecnica de il loro modo di vedere questi luoghi. Cinque nuove porte sono tantissime con la parte inferiore dello “Splash museum” completata e dedicata in esclusiva Emilia Romagna e la parte superiore è ancora da finire».
Il museo è nato nel 2010 e non è ancora completato, ma possiamo dire che è a buon punto. «Qui ci sono non solo opere di artisti, ma anche di bambini e di bambini insieme agli artisti. C’è stata la mostra sulla fiaba “Il cappello magico del re”, dove 18 strutture realizzate dagli artisti dell'associazione fioranese “Artevie” formano un'installazione, un bosco, e raccontano fiabe di tutti i tempi: è proprio una magia». Si tratta di un esempio, quello dello Splash Museum, quasi unico in Italia. “Non siamo proprio l’unico in Italia - conclude De Falco - perchè ce n’è anche uno a Roma e presto arriverà anche in altre due città. Questo spero che possa divenire realtà per tanti bambini, perché gli alunni della nostra scuola sono educati alla bellezza e sanno rispettare le opere. Non vorrei dimenticare che abbiamo anche un’altra opera di un artista reggiano che fa parte della collezione “Il cappello magico del re” che è Matteo Bellelli, che ha realizzato “La principessa del mare”, dove i bambini racconteranno ed inventeranno le fiabe. Direi che questa è una realtà bellissima. Io spero davvero che possa essere un patrimonio anche degli altri bambini che arriveranno in questa scuola anche quando io sarò in pensione». Una passione che tante famiglie si sono portate dietro negli anni, dopo aver percorso i cinque anni di studi dei loro figli proprio nella San Giovanni Bosco. Un plauso, da parte loro, arriva, oltre che a Tina De Falco, anche alle dirigenti che si sono succedute al terzo comprensivo, in particolare all’attuale Maria Grazia Avallone.
«Abbiamo aggiunto altre cinque porte decorate - ha detto De Falco - ma in questo periodo anche una mostra. Le cinque porte raccontano tre città italiane, Mantova, Piacenza, Carpi oltre a due regioni, la Sicilia e la Calabria. 4 di queste porte sono state realizzate da un gruppo modenese capeggiato dall’italo argentino Mario Sergio Calzi, da Anita Mandracchia, da Loretta Magnani e Annamaria Cambi. Questi artisti, insieme a Mauro Filippini, un artista carpigiano, hanno voluto realizzare queste porte secondo la loro tecnica de il loro modo di vedere questi luoghi. Cinque nuove porte sono tantissime con la parte inferiore dello “Splash museum” completata e dedicata in esclusiva Emilia Romagna e la parte superiore è ancora da finire».
Il museo è nato nel 2010 e non è ancora completato, ma possiamo dire che è a buon punto. «Qui ci sono non solo opere di artisti, ma anche di bambini e di bambini insieme agli artisti. C’è stata la mostra sulla fiaba “Il cappello magico del re”, dove 18 strutture realizzate dagli artisti dell'associazione fioranese “Artevie” formano un'installazione, un bosco, e raccontano fiabe di tutti i tempi: è proprio una magia». Si tratta di un esempio, quello dello Splash Museum, quasi unico in Italia. “Non siamo proprio l’unico in Italia - conclude De Falco - perchè ce n’è anche uno a Roma e presto arriverà anche in altre due città. Questo spero che possa divenire realtà per tanti bambini, perché gli alunni della nostra scuola sono educati alla bellezza e sanno rispettare le opere. Non vorrei dimenticare che abbiamo anche un’altra opera di un artista reggiano che fa parte della collezione “Il cappello magico del re” che è Matteo Bellelli, che ha realizzato “La principessa del mare”, dove i bambini racconteranno ed inventeranno le fiabe. Direi che questa è una realtà bellissima. Io spero davvero che possa essere un patrimonio anche degli altri bambini che arriveranno in questa scuola anche quando io sarò in pensione». Una passione che tante famiglie si sono portate dietro negli anni, dopo aver percorso i cinque anni di studi dei loro figli proprio nella San Giovanni Bosco. Un plauso, da parte loro, arriva, oltre che a Tina De Falco, anche alle dirigenti che si sono succedute al terzo comprensivo, in particolare all’attuale Maria Grazia Avallone.
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