Portile, un centro d’ascolto in parrocchia
Un centro d’ascolto per persone bisognose, diverse attività per gli anziani e molteplici eventi pensati soprattutto per i più giovani. Tutto questo, e molto altro ancora, è possibile trovarlo alla...
2 MINUTI DI LETTURA
Un centro d’ascolto per persone bisognose, diverse attività per gli anziani e molteplici eventi pensati soprattutto per i più giovani. Tutto questo, e molto altro ancora, è possibile trovarlo alla parrocchia di Portile, punto di riferimento per molti abitanti della frazione. Abbiamo parlato col diacono Luigi Benedetti, che ci ha raccontato i diversi servizi svolti dalla parrocchia di paese.
«Siamo molto attivi in ambito parrocchiale - ha esordito il diacono - attraverso attività di animazione per i giovani e col catechismo: seguiamo i ragazzi dal secondo anno di scuola elementare fino al primo anno delle medie. Ogni anno ci sono almeno una settantina di giovani che frequentano la parrocchia. Proseguono, poi, una serie di attività, che prevedono incontri settimanali per i ragazzi fino alla maggiore età. Inoltre, molto spesso, gli stessi ragazzi che prima venivano a catechismo, col ricambio generazionale, iniziano a fare i catechisti, dimostrando affetto e attaccamento a questo luogo».
Cos’altro? «Nel periodo invernale - ha risposto Benedetti - organizziamo un campeggio in montagna di cinque giorni, mentre in estate i campeggi per i giovani sono due: il primo è dedicato ai bambini e l’altro, invece, agli adolescenti. Anche in questo caso non dimentichiamo gli anziani, soprattutto coloro che vivono da soli e che non avrebbero altre occasioni per fare le vacanze estive: ne portiamo una ventina sulle montagne dell’Appennino modenese e svolgiamo quest’attività in completa autogestione. Un ulteriore motivo di vanto della nostra parrocchia è la scuola materna, il cui stabile è completamente antisismico. Infine, siamo presenti a disposizione del la comunità col centro d’ascolto rivolto alle persone bisognose». (m.s.)
«Siamo molto attivi in ambito parrocchiale - ha esordito il diacono - attraverso attività di animazione per i giovani e col catechismo: seguiamo i ragazzi dal secondo anno di scuola elementare fino al primo anno delle medie. Ogni anno ci sono almeno una settantina di giovani che frequentano la parrocchia. Proseguono, poi, una serie di attività, che prevedono incontri settimanali per i ragazzi fino alla maggiore età. Inoltre, molto spesso, gli stessi ragazzi che prima venivano a catechismo, col ricambio generazionale, iniziano a fare i catechisti, dimostrando affetto e attaccamento a questo luogo».
Cos’altro? «Nel periodo invernale - ha risposto Benedetti - organizziamo un campeggio in montagna di cinque giorni, mentre in estate i campeggi per i giovani sono due: il primo è dedicato ai bambini e l’altro, invece, agli adolescenti. Anche in questo caso non dimentichiamo gli anziani, soprattutto coloro che vivono da soli e che non avrebbero altre occasioni per fare le vacanze estive: ne portiamo una ventina sulle montagne dell’Appennino modenese e svolgiamo quest’attività in completa autogestione. Un ulteriore motivo di vanto della nostra parrocchia è la scuola materna, il cui stabile è completamente antisismico. Infine, siamo presenti a disposizione del la comunità col centro d’ascolto rivolto alle persone bisognose». (m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
