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Tre chirurghe modenesi in Iran

Tre chirurghe modenesi in Iran

Ospiti del congresso internazionale Mmesa, hanno parlato di laparoscopia

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La Chirurgia d’Urgenza dell’ospedale di Baggiovara è stata protagonista al 17° Congresso Internazionale della Mmesa (Mediterranean and Middle-eastern Endoscopic Surgery Association), nata in Libano nel 2001, con lo scopo di diffondere la chirurgia laparoscopica, mini-invasiva e robotica nei paesi del mediterraneo, coordinando e promuovendo la formazione scientifica teorica e pratica.

Erano, infatti, di Modena tre delle quattro donne chirurgo invitate, come moderatori e relatori, al congresso che si è svolto a Isfahan, città imperiale in Iran. Si tratta delle dottoresse Micaela Piccoli, Fouzia Mecheri della Chirurgia Generale, d’Urgenza e Nuove tecnologie di Baggiovara e Francesca Pecchini specializzanda, al terzo anno, in chirurgia generale del Policlinico, assegnata in tirocinio pratico alla Chirurgia di Baggiovara.

La Mmesa è un’associazione che difende i principi della pace e dello scambio culturale di tutte le nazioni, a prescindere dal credo religioso e politico, e che riunisce a tutt’oggi ben 32 paesi. Quest’anno il Congresso Internazionale si è tenuto in Isfahan, città imperiale dell’Iran. Dall’Italia sono arrivati 16 chirurghi provenienti dalla maggiore scuole chirurgiche della nostra nazione, altrettanti dalla Francia, diversi chirurghi dalla Spagna, Portogallo, Malta, Inghilterra, Georgia, Giordania, Siria, Svizzera, Germania, Turchia. Tra i soci fondatori di Mmesa c’è il dottor Gianluigi Melotti, già irettore della Chirurgia Generale di Baggiovara.

I temi esposti dalle tre chirurghe modenesi sono stati: la chirurgia endoscopica e robotica della tiroide (Piccoli), la chirurgia laparoscopica dell’obesità (Mecheri) ed il trattamento robotico dei tumori gastrici (Pecchini).

La dottoressa Piccoli è stata anche “Chair” (Moderatore) di una sessione sull’approccio mini invasivo alla patologia gastroenterica.

Molto interesse ha riscosso la relazione sulla chirurgia robotica e sono molti i chirurghi iraniani che hanno chiesto di venire a Modena per imparare le nuove tecniche e di creare degli scambi tra Modena e Teheran o altre città dell’Iran.

«Non avendo il robot - ha commentato la dottoressa Fouzia Mecheri – i colleghi iraniani sono molto interessati all’approccio endoscopico trans ascellare alla tiroide, fattibile nei casi più semplici che non necessita del robot».

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