Cresce Endocrinologia: obiettivo 15mila visite
Il traguardo è fissato per il 2018 in tutta l’area nord. Attualmente sono 9mila Il dottor Papi: «Tempi d’attesa ridotti: si ottiene l’appuntamento in 30 giorni»
2 MINUTI DI LETTURA
Tempi d’attesa ridotti che rendono l’unità operativa di Endocrinologia del Ramazzini un vero e proprio fiore all’occhiello della sanità dell’area nord.
Con questo biglietto da visita la nuova unità operativa di Endocrinologia - ovvero quel ramo della Medicina che cura le patologie delle ghiandole a secrezione interna, come la tiroide - ha aperto le porte alle associazioni e ai cittadini che hanno preso parte all’open day venerdì scorso, occasione durante la quale il personale dell’ospedale ha desiderato ringraziare con un abbraccio ideale tutti i volontari che si sacrificano per i pazienti. Un risultato confermato anche dalla grande numero di iscritti che confluiscono nell’Associazione Pazienti Tiroidei: oltre 400 che costituiscono un esercito alla difesa della salute dei paziente, in affiancamento al team medico, diretto dal dottor Giampaolo Papi. Anche per questo è possibile spingersi verso obiettivi più ambiziosi per l’anno che verrà, per quanto riguarda l’unità operativa di Endocrinologia dell’area nord. Numeri che rispondono alle critiche infondate sviluppatesi sui social dopo la pubblicazione di alcune immagini di venerdì pomeriggio, quando il sindaco Alberto Bellelli è stato scelto per una visita alla tiroide, a titolo dimostrativo, per illustrare con un esempio il funzionamento di quella peculiarità del reparto.
«Migliaia di cittadini sono contenti delle nostre prestazioni - conferma il dottor Papi - Lo confermano i pazienti stessi, molti dei quali fanno parte dell’Associazione Pazienti Tiroidei. Sono stati ridotti i tempi d’attesa. Poi, certo, è sempre possibile migliorare. Ma abbiamo premesse tali da farci ragionevolmente concludere che il prossimo anno potremo incrementare il numero delle prestazioni. Nel 2018, infatti, queste raggiungeranno la cifra di almeno 15mila se si considera tutta l’area nord, rispetto alle 9mila attuali. Entrando nel dettaglio dei tempi d’attesa, poi, i pazienti ottengono la visita entro 30 giorni, ed entro 60 l’ecografia della tiroide e gli agoaspirati».
Per le ecografie della tiroide, inoltre, l’Endocrinologia ha ottenuto un’importante denominazione di origine controllata (Doc). Il riconoscimento è arrivato nel giorno in cui si celebra la ‘Giornata mondiale della Tiroide’ dall’Associazione Medici Endocrinologi e dell’American Association of Clinical Endocrinologists che, per la prima volta, hanno voluto creare una ‘mappa’ delle realtà clinico assistenziali in grado di garantire a livello nazionale i massimi livelli qualitativi per la cura e la prevenzione delle patologie tiroidee. Tra queste realtà c’è anche l’Endocrinologia dell’area Nord di Modena, coordinata da Giampaolo Papi, in grado di eseguire ecografie alla tiroide con standard di elevata qualità, secondo i più recenti parametri internazionali. Per ottenere la certificazione l’équipe ha dovuto superare test molto selettivi.
Serena Arbizzi
Con questo biglietto da visita la nuova unità operativa di Endocrinologia - ovvero quel ramo della Medicina che cura le patologie delle ghiandole a secrezione interna, come la tiroide - ha aperto le porte alle associazioni e ai cittadini che hanno preso parte all’open day venerdì scorso, occasione durante la quale il personale dell’ospedale ha desiderato ringraziare con un abbraccio ideale tutti i volontari che si sacrificano per i pazienti. Un risultato confermato anche dalla grande numero di iscritti che confluiscono nell’Associazione Pazienti Tiroidei: oltre 400 che costituiscono un esercito alla difesa della salute dei paziente, in affiancamento al team medico, diretto dal dottor Giampaolo Papi. Anche per questo è possibile spingersi verso obiettivi più ambiziosi per l’anno che verrà, per quanto riguarda l’unità operativa di Endocrinologia dell’area nord. Numeri che rispondono alle critiche infondate sviluppatesi sui social dopo la pubblicazione di alcune immagini di venerdì pomeriggio, quando il sindaco Alberto Bellelli è stato scelto per una visita alla tiroide, a titolo dimostrativo, per illustrare con un esempio il funzionamento di quella peculiarità del reparto.
«Migliaia di cittadini sono contenti delle nostre prestazioni - conferma il dottor Papi - Lo confermano i pazienti stessi, molti dei quali fanno parte dell’Associazione Pazienti Tiroidei. Sono stati ridotti i tempi d’attesa. Poi, certo, è sempre possibile migliorare. Ma abbiamo premesse tali da farci ragionevolmente concludere che il prossimo anno potremo incrementare il numero delle prestazioni. Nel 2018, infatti, queste raggiungeranno la cifra di almeno 15mila se si considera tutta l’area nord, rispetto alle 9mila attuali. Entrando nel dettaglio dei tempi d’attesa, poi, i pazienti ottengono la visita entro 30 giorni, ed entro 60 l’ecografia della tiroide e gli agoaspirati».
Per le ecografie della tiroide, inoltre, l’Endocrinologia ha ottenuto un’importante denominazione di origine controllata (Doc). Il riconoscimento è arrivato nel giorno in cui si celebra la ‘Giornata mondiale della Tiroide’ dall’Associazione Medici Endocrinologi e dell’American Association of Clinical Endocrinologists che, per la prima volta, hanno voluto creare una ‘mappa’ delle realtà clinico assistenziali in grado di garantire a livello nazionale i massimi livelli qualitativi per la cura e la prevenzione delle patologie tiroidee. Tra queste realtà c’è anche l’Endocrinologia dell’area Nord di Modena, coordinata da Giampaolo Papi, in grado di eseguire ecografie alla tiroide con standard di elevata qualità, secondo i più recenti parametri internazionali. Per ottenere la certificazione l’équipe ha dovuto superare test molto selettivi.
Serena Arbizzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
