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L’istituto Gramsci rievoca “Caporetto”

L’istituto Gramsci rievoca “Caporetto”

In occasione della Giornata Nazionale delle Forze Armate, si è svolta a Sassuolo l’iniziativa dell’istituto Gramsci “Sassuolo sulla rotta di Caporetto”, con il patrocinio del Comune. Il presidente...

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In occasione della Giornata Nazionale delle Forze Armate, si è svolta a Sassuolo l’iniziativa dell’istituto Gramsci “Sassuolo sulla rotta di Caporetto”, con il patrocinio del Comune.

Il presidente dell’associazione Paolo Fantoni ha letto diversi documenti storici risalenti agli eventi della prima guerra mondiale, soprattutto nel periodo della disfatta di Caporetto, quando la cittadina ospitò un gruppo di profughi veneti.

La narrazione è avvenuta in sei luoghi chiave per la città all’epoca. Insieme a Fantoni, la lettrice Cristina Ravazzini e lo storico Daniele Degli Espositi, che ha narrato gli eventi legati ad ogni tappa, contestualizzando gli episodi letti.

L’incontro è iniziato in piazza Garibaldi, con l’introduzione dell’assessore Mimma Savigni.

Il gruppo, insieme agli ascoltatori presenti, si è poi spostato in via Farosi, dove si trova il Politeama, un teatro molto importante per la comunità e anche a livello economico per il Comune, a sostegno dei soldati e dei più bisognosi.

La terza tappa è stata viale 20 settembre, che un tempo comprendeva una scuola, usata per ospitare soldati e profughi. La camminata è proseguita in via Cavallotti, dove Degli Espositi ha raccontato la difficile convivenza tra la popolazione e gli esiliati.

Dopo, a Palazzo Ducale, ha proseguito spiegando i tentativi dei rifugiati di ricostruirsi una vita.

L’ultima tappa è stata l’ex macello in via Pia, in cui è stata narrata la parte risolutiva del conflitto, dove l’Italia esce vincitrice, nonostante il malcontento della popolazione per la situazione generale di povertà.

La seconda parte del pomeriggio si è tenuta sul posto, all’Auditorium Bertoli, dove l’associazione “Qui dal treno dal còcc” ha curato l’incontro “1914-1918: la grande guerra nei canti di montagna”, in cui il coro maschile “La Baita” di Scandiano ha intonato alcuni canti tipici della Grande Guerra, intervallati dalla narrazione degli eventi principali del conflitto e da letture di poesie, articoli della stampa e testimonianze di vario genere, con l’intervento finale del poeta sassolese Sergio Camellini.

Benedetta Sgarbi

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