CONCORDIA. L’AZIENDA IN CONCORDATO CHE SI OCCUPA DI ILLUMINAZIONE
“Martini” dopo lo sciopero pagherà gli stipendi
Ieri sciopero dei lavoratori della Martini Sas di Concordia con presidio davanti ai cancelli per chiedere garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale, e sulla regolare corresponsione della...
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Ieri sciopero dei lavoratori della Martini Sas di Concordia con presidio davanti ai cancelli per chiedere garanzie sulla continuità produttiva e occupazionale, e sulla regolare corresponsione della mensilità di ottobre, vista l’incertezza in cui versa l’azienda che si occupa di illuminazione. La Martini Sas si trova in concordato preventivo in continuità dal luglio scorso. Nell’incontro dei sindacati, la settimana scorsa in Confindustria, con i consulenti dell’azienda non erano emerse garanzie sia sul pagamento degli stipendi che sulla prospettiva produttiva dello stabilimento. Per questo venerdì scorso i sindacati Fiom/Cgil e Fim/Cisl, insieme ai lavoratori riuniti in assemblea, hanno proclamato lo sciopero ad oltranza a partire da ieri. Contemporaneamente i sindacati Fiom e Fim avevano inoltrato richiesta alle istituzioni – al Comune di Concordia e all’assessorato alle politiche del lavoro della Regione Emilia Romagna – per convocare quanto prima un tavolo di crisi con le parti, per avere garanzie sul sito e per i 66 lavoratori coinvolti. Ieri durante il presidio del primo giorno di sciopero (nella foto), il consulente dell’azienda ha ricevuto i sindacalisti di Fiom e Fim e ha garantito il regolare pagamento dello stipendio del mese di ottobre come da normale scadenza. «Ha anche garantito - spiega Alessandro Cambi della Fiom/Cgil - l’interesse di un soggetto imprenditoriale estero, interessato a dare continuità produttiva allo stabilimento e per questa ragione ha detto di aver presentato richiesta di proroga dei termini del concordato per altri 60 giorni».
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