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Modena, via Barozzi, c’è la ciclabile ma ai negozianti non piace

di Luca Gardinale
Modena, via Barozzi, c’è la ciclabile ma ai negozianti non piace

I commercianti puntano il dito contro la riduzione degli spazi sosta per le auto «Le vetture continuano a sfrecciare ad alta velocità e noi abbiamo perso clienti»

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MODENA. In teoria il posto ci sarebbe, ma lui, forse per evitare la manovra completa, preferisce lasciare la macchina di traverso, con il muso sulla ciclabile e la parte posteriore pericolosamente in mezzo alla corsia di destra. La “parcheggiata” di un automobilista diretto in lavanderia spiega piuttosto bene quello che sta succedendo in viale Barozzi, dove l’arrivo della nuova pista ciclabile - i lavori, partiti in estate, sono a buon punto - sta creando parecchi problemi, facendo arrabbiare commercianti e clienti. Ma cosa è cambiato rispetto a prima? Di fatto, la pista ciclabile - lunga 900 metri e larga due - è stata ricavata a destra, di fianco al marciapiede e ai negozi, mentre i posti auto a strisce blu sono stati spostati sulla carreggiata stradale, tra la pista e le corsie a senso unico di marcia (solo i bus possono circolare in senso inverso). Una novità che ha portato alla perdita di alcuni posti auto, visto che la fila di strisce blu è spesso interrotta da isole di traffico e pensiline, mentre per ora, secondo i commercianti, non è stato raggiunto l’obiettivo di far rallentare gli automobilisti, che a volte sfrecciano anche oltre i 100 all’ora. «Da quando ci sono i lavori ho perso tanti clienti - spiega Carmela Spatuzza, del bar Barozzi, indicando il banco delle paste ancora pieno alle quattro di pomeriggio - perché i lavori hanno fatto “saltare” diversi posti auto, con isole di traffico e pensiline dalle dimensioni inspiegabili, mentre alcuni automobilisti non si fidano a parcheggiare sulle nuove strisce blu, un po’ perché fare manovra lì non è semplice, un po’ perché adesso aprire lo sportello sinistro vuol dire rischiare di essere travolti dalle macchine. Anche perché, se l’obiettivo era quello di portare le auto a rallentare, per ora è fallito: non era meglio mettere i classici dossi o un velox?». Ma oltre alla perdita di clienti, i lavori hanno comportato altri problemi per il bar: «Nei mesi scorsi ero in trattativa per vendere l’attività - riprende la titolare - ma, appena ha visto il cantiere partire, l’acquirente si è fatto indietro». Tra le cose che lasciano perplessi i negozianti c’è anche un attraversamento (all’altezza dell’incrocio con via Campori) “stretto” tra le isole di traffico, tanto da rendere difficile il passaggio alle carrozzine. Perplessa anche Mariella Bevini, titolare dell’ottica Style: «Capisco la necessità della pista ciclabile - spiega - ma mi chiedo se fosse proprio necessario farla così larga, restringendo la carreggiata dove le auto continuano a sfrecciare a tutta velocità».

Ma il problema più sentito è quello dei parcheggi: «Abbiamo perso diversi posti auto - riprende - mentre molti automobilisti hanno delle riserve a utilizzare i nuovi parcheggi perché facendo retromarcia si finisce per fermare il traffico, creando situazioni pericolose». A vedere qualche lato positivo è invece Doriano Barboni della tabaccheria: «Certo qualche posto auto è andato perso, e questo potrebbe danneggiare i commercianti - spiega - ma qualcosa per far rallentare le auto che sfrecciano sul viale bisognava farlo, e credo che la riduzione a due corsie potrebbe avere effetti positivi».
 

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