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Quattro nuovi autovelox
BOMPORTO. Sono comparsi nei giorni scorsi a Bomporto capoluogo, sulla povinciale nei pressi del cimitero, poi a Sorbara, a Solara e a Gorghetto. Gli ultimi due sono sulla Panaria, uno all’ingresso...
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BOMPORTO. Sono comparsi nei giorni scorsi a Bomporto capoluogo, sulla povinciale nei pressi del cimitero, poi a Sorbara, a Solara e a Gorghetto. Gli ultimi due sono sulla Panaria, uno all’ingresso del Gorghetto per chi proviene da Modena e uno a Solara per chi arriva da Camposanto.
Si tratta di quattro nuovi misuratori di velocità (la classiche colonnine arancione), installati per presidiare il rispetto del limite dei 50 orari, in punti definiti strategici. Per alcuni, che hanno già provveduto ad esprimere qualche perplessità sui social, allo scopo di far casa. Per l’amministrazione comunale e per tanti altri allo scopo di presidiare la sicurezza dei cittadini e della circolazione. Molte poi le domande sulla funzionalità degli apparecchi, sulla quale, interpellato, il sindaco Borghi ha un po’ divagato. Va precisato che gli apparecchi sono già montati ed accesi, per cui la prudenza è comunque d’obbligo, così come è obbligatorio il rispetto del limite di velocità, al di là di ogni sotterfugio e ipotesi di contestazione.
Resta che le disposizioni prevedono la necessità di una opportuna segnalazione con cartelli visibili degli strumenti di misurazione, ad una distanza di circa 100-150 metri dagli apparecchi. Inoltre, si tratta di una tipologia di misuratori di velocità che richiede la presenza nelle immediate vicinanze di una pattuglia di polizia stradale. Ma una recente sentenza ha precisato che la polizia non deve essere necessariamente in bella mostra, anche se spesso accade. Insomma, per non correre il rischio, meglio piano che multati. (ase)
Si tratta di quattro nuovi misuratori di velocità (la classiche colonnine arancione), installati per presidiare il rispetto del limite dei 50 orari, in punti definiti strategici. Per alcuni, che hanno già provveduto ad esprimere qualche perplessità sui social, allo scopo di far casa. Per l’amministrazione comunale e per tanti altri allo scopo di presidiare la sicurezza dei cittadini e della circolazione. Molte poi le domande sulla funzionalità degli apparecchi, sulla quale, interpellato, il sindaco Borghi ha un po’ divagato. Va precisato che gli apparecchi sono già montati ed accesi, per cui la prudenza è comunque d’obbligo, così come è obbligatorio il rispetto del limite di velocità, al di là di ogni sotterfugio e ipotesi di contestazione.
Resta che le disposizioni prevedono la necessità di una opportuna segnalazione con cartelli visibili degli strumenti di misurazione, ad una distanza di circa 100-150 metri dagli apparecchi. Inoltre, si tratta di una tipologia di misuratori di velocità che richiede la presenza nelle immediate vicinanze di una pattuglia di polizia stradale. Ma una recente sentenza ha precisato che la polizia non deve essere necessariamente in bella mostra, anche se spesso accade. Insomma, per non correre il rischio, meglio piano che multati. (ase)
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