sestolA. magnitudo 3.1
Scossa di terremoto all’alba Verifiche ma nessun danno
SESTOLA . Seconda scossa di terremoto in poco più di un mese a Sestola. Limitata, senza danni particolari, ma ha creato una certa preoccupazione per quello che sta succedendo nel sottosuolo in questo...
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SESTOLA . Seconda scossa di terremoto in poco più di un mese a Sestola. Limitata, senza danni particolari, ma ha creato una certa preoccupazione per quello che sta succedendo nel sottosuolo in questo punto della dorsale appenninica. Si è verificata alle 5.55 di ieri, con una magnitudo di 3.1 e una profondità di 10 km per l’epicentro localizzato nella campagna di Vesale, ai lati dell’alveo del torrente che dà il nome alla frazione. Ma è stata avvertita bene a chilometri di distanza: innanzitutto tra i comuni del Cimone, ma c’è gente che ha sentito sobbalzare il letto o ballare l’armadio anche a Pavullo. Un po’ di spavento, ma poi è finita qui per il fatto in sé.
Preoccupa invece molto di più il ricordare che solo il 26 settembre, alle 13.33, sempre nel territorio di Sestola era stata avvertita un’altra scossa di magnitudo 2.9, di nuovo a 10 km di profondità. Anche ieri mattina sono scattate subito le verifiche sugli edifici comunali, a partire dalle scuole, senza riscontri particolari: «I tecnici non hanno rilevato nulla di anomalo - spiega il sindaco Marco Bonucchi - È stato fatto anche il giro della Rocca, ma nessuna crepa. Certo che qualche pensiero queste scossettine cominciano a metterlo, ma è andata bene».
Controlli sulle scuole anche a Fanano, «ma tutto è risultato negativo - ribadisce il sindaco Stefano Muzzarelli - nessun danno agli edifici fortunatamente». E così anche a Montecreto: «Controlli dappertutto, zero problemi» conferma Leandro Bonucchi.
Ma le verifiche si sono estese anche oltre il circondario del Cimone, vedi ad esempio la Valle del Pelago: «Il geometra comunale ha fatto la ricognizione completa - nota Corrado Ferroni - ma ha trovato tutto regolare». E così via, fino a Pavullo. A fare specie è che tutta la zona di Sestola, e del Frignano in genere, in realtà è classificata di livello 3, e cioè a sismicità medio-bassa, a differenza da esempio del versante di Frassinoro, sull’altra dorsale, dove storicamente la sismicità è invece medio-alta (livello 2). Questo almeno dice la carta. (d.m.)
Preoccupa invece molto di più il ricordare che solo il 26 settembre, alle 13.33, sempre nel territorio di Sestola era stata avvertita un’altra scossa di magnitudo 2.9, di nuovo a 10 km di profondità. Anche ieri mattina sono scattate subito le verifiche sugli edifici comunali, a partire dalle scuole, senza riscontri particolari: «I tecnici non hanno rilevato nulla di anomalo - spiega il sindaco Marco Bonucchi - È stato fatto anche il giro della Rocca, ma nessuna crepa. Certo che qualche pensiero queste scossettine cominciano a metterlo, ma è andata bene».
Controlli sulle scuole anche a Fanano, «ma tutto è risultato negativo - ribadisce il sindaco Stefano Muzzarelli - nessun danno agli edifici fortunatamente». E così anche a Montecreto: «Controlli dappertutto, zero problemi» conferma Leandro Bonucchi.
Ma le verifiche si sono estese anche oltre il circondario del Cimone, vedi ad esempio la Valle del Pelago: «Il geometra comunale ha fatto la ricognizione completa - nota Corrado Ferroni - ma ha trovato tutto regolare». E così via, fino a Pavullo. A fare specie è che tutta la zona di Sestola, e del Frignano in genere, in realtà è classificata di livello 3, e cioè a sismicità medio-bassa, a differenza da esempio del versante di Frassinoro, sull’altra dorsale, dove storicamente la sismicità è invece medio-alta (livello 2). Questo almeno dice la carta. (d.m.)
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